Ad Halloween il terrore è firmato Cardiophobia: ecco il video di Friction, singolo del nuovo album Retrò

Jack Torrance, Hannibal Lecter, Pinhead, Freddy Krueger, Norman Bates, It il Pagliaccio, Nosferatu, Alex DeLarge, Joker. Leggendo questi nomi andiamo subito col pensiero ad alcuni dei film horror, thriller e fantasy più importanti della storia del cinema. Ma soprattutto parliamo di icone indiscutibili entrate nell’immaginario collettivo come figure paurose e al tempo stesso suadenti e intriganti.

Grazie al video dei Cardiophobia, Friction, singolo del nuovo album Retrò, in uscita il prossimo 15 Novembre, potete rivedere tutte queste icone riunite in un montaggio ipnotico mentre si alternano agli stessi componenti della band che, con un trucco sorprendente e suggestivo, si esibiscono in una frenetica e delirante riproposizione del brano dei Television.

Quale giorno migliore se non oggi 31 Ottobre, festa di Halloween, per lanciare questo video in cui i protagonisti di film cult come Psycho, Shining, L’Esorcista, Nosferatu, Basic Instinct, Il Silenzio Degli Innocenti, Il Corvo, Hellraiser, Arancia Meccanica, La Casa e molti altri, sembrano cantare insieme ai Cardiophobia questa canzone dalle atmosfere irrefrenabilmente psichedeliche?

Non potete perdere, quindi, l’occasione di farvi terrorizzare e conquistare al tempo stesso da miti come Robert De Niro, Marlon Brando, Jack Nicholson, Anthony Hopkins, Anthony Perkins, Sharon Stone, Kathy Bates, Klaus Kinski, John Travolta, così come non potete non lasciarvi coinvolgere dalla grintosa e sfrenata interpretazione dei Cardiophobia che continuano a confermare il loro talento, dimostrando anche un ottimo gusto musicale e cinematografico.

Potete vedere il video di Friction al seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=a63unIDLPUM&feature=youtu.be

 

CREDITS

Soggetto, regia e montaggio: Eugenio Giovanardi

Trucco: La Toni

Produzione: Il Merlo Produzioni

LINK UTILI:

SITO                           –>  http://www.cardiophobia.it

UFFICIO STAMPA  — > http://www.ithinkmagazine.it

 


Si intitola Retrò il nuovo disco dei Cardiophobia: ecco il teaser!

Manca pochissimo ormai all’imminente uscita del nuovo album dei Cardiophobia, band alternative rock di Rimini che tornerà sulle scene il prossimo 15 Novembre con un disco coraggioso e inaspettato, intitolato Retrò, perché saprà riportarvi nel passato mostrando il talento dei Cardiophobia senza filtri né trucchi.

Il disco, infatti, è interamente registrato dal vivo, in presa diretta, senza ritocchi, per regalarci tutta la magia e la natura genuina della musica.

Per gustare una piccola anteprima di Retrò guardate qui il teaser:

 http://www.youtube.com/watch?v=rsRLBFigzjg

 

 

I CARDIOPHOBIA TORNANO CON IL LORO SECONDO LAVORO… INASPETTATO!

A due anni di distanza dal loro omonimo disco d’esordio, i Cardiophobia stanno per tornare con un secondo lavoro che si discosta decisamente dal precedente e che racconta attraverso la musica quali sono le loro radici..

Dopo la prima opera che ha riscosso molti consensi, i musicisti riminesi continuano a dimostrare ottime capacità interpretative ed esecutive.

A breve saranno svelati il titolo e la tracklist, quindi non vi resta altro che attendere per conoscere i dettagli di questo nuovo disco che vi accompagnerà in un viaggio ricco di  nostalgiche sensazioni.

LINK UTILI:

SITO                           –>  http://www.cardiophobia.it

UFFICIO STAMPA  — > http://www.ithinkmagazine.it/

SUL WEB – VIDEO TRATTI DAL PRIMO DISCO

-Come Quando Piove (video ufficiale) –> http://www.youtube.com/watch?v=yRiSi0OnhQA

-Caro V. torno da te (clip promozionale)       –>  http://youtu.be/l5tUfhoHzLE

-Jack On Tour – Catania (23/09/2011)     –> http://youtu.be/jwwvFt_SNtg

-Sammaurock live (10/08/2011)                  –>     http://youtu.be/tBKEUZjRjhI

 

 

Reality

REGIA: Matteo Garrone
CAST: Aniello Arena, Loredana Simioli, Nando Paone, Graziella Marina, Aniello Iorio, Nunzia Schiano
ANNO: 2012

 

Luciano, pescivendolo di Napoli, è amato da parenti, amici e clienti per la sua esuberanza e per la capacità di far ridere tutti. Per questo viene spinto dai suoi bambini a partecipare ai provini per il Grande Fratello. Dopo il ritorno da Cinecittà qualcosa si insinua nella sua mente: è convinto di essere stato scelto come uno dei concorrenti e che, quindi, ci siano delle persone della produzione del programma che lo seguono e lo spiano per osservare i suoi comportamenti.

Dopo l’enorme e meritato successo ottenuto con Gomorra, il regista Matteo Garrone conferma il suo grande talento e ci regala un’opera densa e intensa, interessante e coinvolgente, comunicativa e stimolante. Ritroviamo anche la stessa cifra stilistica e lo stesso acume narrativo che abbiamo visto nel film precedente, con una grande attenzione ai volti dei personaggi e con uno spiccato realismo. Stavolta però, e il tema di fondo non poteva che portare verso questa direzione, abbiamo delle venature quasi oniriche, un’atmosfera lontanamente felliniana, uno straniamento dovuto a luoghi, persone e situazioni che creano un mix destabilizzante, ma ben amalgamato alla veridicità assoluta di tutto il resto. Torna anche il fuori-fuoco questa volta forse addirittura più funzionale per sottolineare l’alienazione del protagonista dalla realtà che lo circonda e che l’ha sempre circondato, a causa di questo mito del successo e della ricchezza immediata. A tal riguardo risultano decisamente efficaci le sequenze speculari di apertura e chiusura dell’opera, che con la macchina da presa, dapprima planante dall’alto all’interno di un matrimonio pomposo e macchiettistico e alla fine spiccante nuovamente il volo dopo che il protagonista sembra essere stato totalmente catturato dal “reality”, sono in grado di trasmettere la completa fusione delle due entità: realtà e immaginazione, essenza e apparenza. Altro grande elemento di gradimento è la mancanza di pedagogismi alcuni e l’assenza di manfrine retoriche e populiste, nonostante la questione desse adito a determinati risvolti (così come del resto avveniva anche in Gomorra, film dalle implicazioni ancora più scottanti). Merito dell’autore, quindi, è quello di essere stato in grado di raccontare un tarlo della nostra società senza ricorrere a facili scorciatoie o a banalità di nessuna sorta. Forse stavolta Garrone, in certi frangenti, si lascia andare alla risata facile (la figura dell’ex concorrente del Grande Fratello e qualche pedina di contorno appaiono forse esageratamente caricaturizzate ad esempio), ma trattasi di peccato veniale, che passa inosservato al cospetto della potenza narrativa, e che soprattutto viene presto dimenticato, grazie anche all’interpretazione più che convincente e soprattutto coinvolgente dei protagonisti principali, primi su tutti Aniello Arena nel ruolo di Luciano e Loredana Simioli in quello di sua moglie Maria.

Ad intrecciarsi potentemente al tema dell’illusorietà e della pericolosità della stessa, inerentemente al mondo della tv che offre scorciatoie e felicità fasulla, arriva anche quello dell’utopia e dell’”inganno” nascosto nella religione, nell’affidare la risoluzione dei propri problemi ad un’altra entità indistinta e spesso utopistica. Il tutto è ben rappresentato da alcune sequenze di grande efficacia, come quella in cui Luciano si reca a Roma in Via Crucis con l’amico Michele, l’ottimo Nando Paone, per poi fuggire, non visto, alla ricerca degli studi del Grande Fratello. Studi all’interno dei quali si riproducono meccanicamente e fedelmente, comportamenti e stilemi già visti in precedenza e assimilati in un ciclo di inquietante e angosciante imitazione, tanto da non distinguere più il reale dal fittizio.

Pubblicato su www.ithinkmagazine.it