Brian De Palma

Ed eccoci arrivati al genietto delle immagini e della tecnica cinematografica: Brian De Palma. Non potevo assolutamente non menzionarlo tra i miei registi preferiti, perchè con i suoi Scarface, Carlito’s way e Gli intoccabili, sono cresciuta e mi sono appassionata a questo strabiliante e fantastico mondo che è il cinema. Crescendo poi ho recuperato anche i suoi primi e originalissimi lavori, che di sicuro non mi sono entrati nel cuore come i film precedentemente menzionati, ma che sono sicuramente dei piccoli gioielli di perfezione tecnica e di originalità, basti pensare al grottesco Vestito per uccidere accomunato come genere e contenuti a Omicidio a luci rosse (che però non è riuscito a piacermi particolarmente) o il bellissimo Carrie-lo sgurado di Satana tratto da un romanzo di Stephen King. De Palma che è stato considerato da una rivista americana il migliore regista della suspance e del thriller, si è inizialmente ispirato ad Alfred Hitchcock per poi assumere uno stile tutto suo, inconfondibile e inimitabile: lo stile De Palma!


«La cinepresa mente per tutto il tempo. Mente ventiquattro volte al secondo»


Informazioni tratte da Wikipedia

Brian Russell De Palma (Newark, New Jersey, USA, 11 settembre 1940) è un regista e sceneggiatore
E’ considerato uno dei registi che hanno contribuito alla New Hollywood.
statunitense di origini italiane.

Carriera

Il primo lungometraggio di De Palma Murder à la Mode (1968) ottiene da subito un buon successo; subito dopo lavora con l’esordiente Robert De Niro in Ciao America! (1968) e Hi, Mom! (1970).

Grazie a queste prime opere, nelle quali dimostra già un grande talento, e nonostante sia ancora un regista esordiente, riesce a lavorare con attori di un certo spessore come Robert Mitchum in Dionisio nel ’69 (1970), Charles Durning in Le due sorelle (1973), Rod Steiger e Orson Welles nella commedia Conosci il tuo coniglio (1972), ancora Welles, affiancato da Robert Shaw, in Il fantasma del palcoscenico1974). Grazie a quest’ultimo De Palma ottiene fama internazionale. (

Carrie, lo sguardo di Satana (1976), tratto da un romanzo di Stephen King, con John Travolta e Sissy Spacek, e Complesso di colpa (1976), nel quale De Palma dirige due colleghi registi come Cliff Robertson e John Carpenter, confermano De Palma come uno dei registi più apprezzati del momento.

Minor successo, sia di pubblico che di critica, ottengono i successivi Vizietti familiari (1978), una commedia, e Fury (1978), entrambi con Kirk Douglas; nel secondo De Palma adopera alcune tecniche che Dario Argento aveva usato in Profondo rosso (1975).

Dopo Vestito per uccidere (1980) arrivano i grandi successi come Blow Out (1981), con John Travolta, e Scarface (1983), sceneggiato da Oliver Stone che si rifà al capolavoro di Howard Hawks e Ben Hecht del ’32, decidendo di impiegare il suo attore favorito, Al Pacino, nel ruolo che fu di Paul Muni e di affiancarvi la splendida ed allora poco conosciuta Michelle Pfeiffer. Anche Omicidio a luci rosse (1984) ottenne un buon successo, benché i produttori volessero Robert Redford o Paul Newman al posto di Craig Wasson.



Dopo l’insuccesso di Cadaveri e compari (1986), torna al successo con uno dei suoi capolavori assoluti, Gli Intoccabili (1987), con un cast all-star: Kevin Costner, Robert De Niro, Andy Garcia e Sean Connery, il quale – scelto all’ultimo dal regista, che aveva optato precedentemente per Kirk Douglas, Gene Hackman James Stewart – vincerà un Oscar come "miglior attore non protagonista". e

Ottiene un discreto successo anche con Il falò delle vanità (1990), con Tom Hanks, Melanie Griffith e Tippy Heldren, e torna a lavorare con Al Pacino in Carlito’s Way (1993), rifiutando Dustin Hoffman.

Dopo aver diretto Tom Cruise in Mission: Impossible (1996), seguono due "flop" come Omicidio in diretta (1998), con Nicolas Cage, e il fanta-horror Mission to Mars (2000), con Tim Robbins e Gary Sinise.

Recentemente è stato distribuito il suo ultimo film, The Black Dahlia, tratto dal romanzo di James EllroyDalia nera, con Josh Hartnett, Scarlett Johansson e Hilary Swank.

Il suo prossimo progetto, in pre-produzione, sarà l’horror Toyer, atteso per il 2007. Si vocifera, inoltre, di un prequel de Gli intoccabili. Il nuovo film, intitolato The Untouchables: Capone Rising, dovrebbe raccontare l’asces  a al potere del boss italo-americano, vista attraverso gli occhi di Malone, il poliziotto di origine irlandese interpretato nella pellicola originaria da Sean Connery.Si vocifera che tra i progetti del regista ci sia il film Redacted, storia di una ragazza irachena violentata e uccisa da un gruppo di americani. Il film è previsto per il 2007.

Curiosità


Filmografia


BRIAN DE PALMA, l’artigiano delle immagini
"Mi piace soprattutto prendere il pubblico alla sprovvista"


Precedente Taxi driver Successivo Vogliamo vivere

22 commenti su “Brian De Palma

  1. isidax il said:

    tòp tuentifàiv dell’alieno petomane, ovvero: un alieno petomane ti dice “spiegami cos’è il rock” e tu, senza tante menate filologiche, devi mettere a punto un listone con 25 brani prima che lui attivi il suo culo disintegratore…”

  2. honeyboy il said:

    ed ecco un eretico!

    a me de palma piace sì, ma non vado pazzo

    scarface, osannato dalla giovane critica, a mon avis, non supera il 7 e mezzo come voto

    gli intoccabili è un buon film

    per me il migliore resta carlito’s way (seguiranno insulti, lo so)

  3. emuliano il said:

    Sono particolarmente affezionato ad alcuni film di de palma:

    1. blow out

    trovo che il montaggio sia qualcosa di fenomenale, ed alcune soluzioni visive (split screen) davvero geniali.

    2. omicidio a luci rosse

    una critica su hollywood e la finzione nel cinema assolutamente superba. Un film pieno di citazioni, di movimenti di macchina sorprendenti, di musiche magnifiche (frankie goes to hollywood).

    3. Carrie. Un altro film magnifico. Il periodo di De Palma che preferisco è tra gli anni ’70 e la metà degli anni ’80

  4. emuliano il said:

    dimenticavo di menzionare il grandissimo Pino Donaggio, che ha accompagnato tantissimi film di De Palma, componendo musiche davvero ispirate e malinconiche

  5. Geegee il said:

    Il regista tecnicamente più valido in circolazione. Riesce a fare delle cose che neanche Scorsese, Spielberg e compagnia bella riescono a fare. E’ l’unico regista a saper sfruttare tutte le potenzialità della macchina da presa nel limite consentito dalla fisica. Chi non mi credesse, andasse a rivedersi la scena della stazione de “Gli intoccabili”, la mia scena preferita in assoluto dopo la scena della doccia in “Psycho”. Lì proprio regia champagne! Un maestro!

    P.S. certo, marty è marty, e non ce so’ cazzi!!!

  6. Ale55andra il said:

    @honeyboy: Carlito’s way è stato il mio film preferito per tantissimi anni

    @emuliano: concordo, le musiche di Pino Donaggio sono molto belle, però a me Omicidio a luci rosse è parso troppo farsesco

    @Geegee: la scena degli Intoccabili alla stazione è proprio da antologia, insuperabile!!

    @Arnold: 5 o 6 sono già abbastanza ^_-

  7. Lessio il said:

    tra i più grandi registi viventi, e sono d’accordo co geegee per il fatto che a livello tecnico sia forse il più bravo di tutti. peccato solo che i virtuosismi non siano molto amati a hollywood..

    cmq gli intoccabili e carlito’s way sono due film nella mia top10, scarface sta da quelle parti e alcune scene sono uniche. che ve lo dico a fa

  8. Geegee il said:

    i virtuosismi non saranno amati, ma non si può sentire che uno come lui non sia mai stato candidato all’Oscar!!! Uno scandalo! Gli americani fanno bei film ma quando si tratta di premiare lo fanno un po’ a ca… di cane! Pensiamo al fatto che Scorsese ha vinto l’Oscar nel film dove lo meritava di meno, e che il vero grande maestro Hitchcock non sia mai stato candidato. Pura follia!

  9. anonimo il said:

    De Palma è il più grande manierista vivente… il suo è un cinema che ha fatto del “calco” e dell’omaggio cinefilo (ovviamente nei confronti di Hitchcock, ma anche di Wilder, Hawks e altri) un’arte perfetta. Dopo quasi 30 film su questa falsariga, francamente mi ha un pochino annoiato.. ma non ne metto in discussione le straordinarie capacità tecniche. “Vestito per uccidere”, a mio parere, è il suo miglior film. Byby!

    Pickpocket83

  10. Ale55andra il said:

    Vestito per uccidere l’ho trovato davvero molto carino e come dici tu manieristico, però preferisco il suo filone diciamo “indipendente” senza richiami…

  11. Ale55andra il said:

    Si, ma poi si è creato uno stile tutto suo, i primi sono veramente pregni di richiami, poi piano piano ha aggiunto sempre cose nuove sue…

  12. emuliano il said:

    @ale55andra

    omicidio a luci rosse E’ volutamente farsesco. Si capisce dai titoli di testa, dal “body double” sul paesaggio desertico che poi si scopre essere un fondale di scena. Ripeto quanto ho già detto: è un film sulla finzione e su quanto è finto il mondo di hollywood.

    Poi può piacere o meno, ma questo è un altro discorso.

  13. Ale55andra il said:

    Ma infatti quello che volevo dire era proprio quello, tra i film di De Palma che ho visto è sicuramente quello che mi è piaciuto meno…

  14. KarnEvil9 il said:

    certi film come l’ultimo The Black Dahlia , mi lasciano un pò perplessa su questo regista che trovo troppo emulo di Hitchcock e troppo sopravvalutato.

  15. anonimo il said:

    black dahlia si può discutere come film (anche a me ha lasciato perplesso) ma conferma la straordinaria bravura alla regia di de palma, secondo me

    lessio

  16. MonsierVerdoux il said:

    Non so se sei d’accordo, ma per me il De Palma maigliore è quello che va dalla fine degli anni’70 ai primi anni’80: Vestito per uccidere, Complesso di colpa, Fury, Carrie, Il fantasma del palcoscenico e così via…da dopo omicidio a luci rosse secondo me si è involuto parecchio, diventando troppo freddo e virtuoso…dei film successivi salverei solo gli intoccabili e carlito’s way (non a caso i suoi film più misurati, forse perchè non si tratta di thriller)…peccato perchè davvero de palma ha delle doti eccezionali da grandissimo artigiano del cinema

Lascia un commento