La ragazza con la pistola

Da Polignano al Regno Unito, Monica Vitti in tutto il suo splendore

Grazie alla genialità del mitico Mario Monicelli e all’estro di Monica Vitti, qui per la prima volta in un ruolo con sfumature comiche, La Ragazza Con La Pistola, risulta un film del tutto apprezzabile, un’opera in grado di intrattenere con garbo, ma anche con grande senso dell’umorismo, lo spettatore che assiste al cambiamento della protagonista, la siciliana Assunta Patanè. Una donna ancorata alle leggi e alle consuetudini della sua terra, una Sicilia degli anni ’60 decisamente retrograda, che parte verso l’Inghilterra in cerca di vendetta nei confronti di un uomo, Vincenzo, che ha osato rapirla e violarla, per poi abbandonarla, offendendo così gravemente il suo onore.

Armata di pistola e delle più cattive intenzioni la donna si ritrova in un mondo totalmente opposto al suo, ma inizialmente non desiste dal suo intento, inseguendo l’uomo approfittatore ovunque e costringendolo addirittura a fingersi morto. L’incontro con un dottore, col quale stringerà una bella amicizia, però, le farà cambiare idea sui suoi propositi e soprattutto le aprirà la mente. Da chiusa e arretrata donna del Sud Italia, Assunta si trasformerà pian piano in moderna e aperta donna di mondo, iniziando a studiare, a cambiare modo di vestirsi e a condurre una vita più libera. A quel punto sarà Vincenzo a volerla, ma la donna, con molta furbizia userà con lui le armi della seduzione per poi abbandonarlo, invece che ricorrere alla pistola come inizialmente desiderato.

Nella prima parte girato a Polignano a Mare, fatta passare per una città siciliana, La Ragazza Con La Pistola, è quindi una tipica commedia di costume che affronta il ruolo della donna e i cambiamenti a cui andava incontro in quel preciso periodo storico e sociale. Grande merito di Monicelli è di aver dato il via, così come aveva fatto con Vittorio Gassman ne I Soliti Ignoti, alla carriera della Vitti come perno femminile principale della commedia all’italiana. Non è un caso che l’attrice vinse un David di Donatello e un Nastro d’Argento, mentre il film si aggiudicò addirittura una nomination agli Oscar per il miglior film straniero.

Pubblicato su www.ithinkmagazine.it