To Rome with love

REGIA: Woody Allen
CAST: Woody Allen, Alec Baldwin, Roberto Benigni, Penelope Cruz, Jesse Eisenberg, Ellen Page, Judy Davis, Greta Gerwig, Antonio Albanese, Alessandra Mastronardi, Alison Pill, Alessandro Tiberi, Ornella Muti, Riccardo Scamarcio, Lina Sastri
ANNO: 2012

Storie e personaggi differenti si intrecciano in quel di Roma, dimostrando la volubilità e il carattere effimero del successo fine a se stesso, nonché il pericolo e gli ostacoli che si possono trovare inseguendo false chimere, che siano essere lavorative o sentimentali.

Puntuale e tempestivo come sempre arriva l’ormai annuale appuntamento con il sempre mitico Woody Allen, che però sembra ormai alternare ottime pellicole a delusioni cocenti. Dopo il successo di critica e di botteghino ottenuto da “Midnight in Paris”, dunque, è il turno dell’inaccettabile “To Rome with love”, insoddisfacente racconto corale di una città banalizzata, semplificata e svuotata di qualsiasi spessore. Se già con “Viky Cristina Barcelona” il regista newyorchese aveva dimostrato di poter partorire opere in qualche modo attraversate da stereotipi e cliché geografici e culturali, sensazione poi del tutto confermata da “Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni”; con quest’ultima fatica ha praticamente aumentato la dose di scontatezze, ovvietà e convenzionalità narrative e registiche, restituendoci una Roma più piatta e incolore che mai. Come il meno ispirato degli autori, infatti, Allen si è limitato a mostrarci i luoghi topici della capitale (il Colosseo e piazza di Spagna in primis), come fossero delle vuote e sterili cartoline in cui infilarci storie e soggetti poco stimolanti e scarsamente caratterizzati.

A nulla serve, quindi, richiamare il Fellini de “Lo sceicco bianco”, se lo spezzone narrativo in questione è poi attraversato da gag di dubbio gusto (il marito che cade dalla sedia al ristorante per guardare la moglie al tavolo con una star del cinema o lo zio impettito e altolocato che però ammira l’abbondante decolté della prostituta che si ritrova a recitare il ruolo della giovane sposina); così come non ci si può accontentare del ritorno dello stesso Allen anche davanti alla macchina da presa, se poi ad essere affrontati da lui sono i soliti temi come la morte e la psicanalisi (e fin qui, soprattutto per i suoi fan, va anche bene), presentati però con delle semplici battute ad effetto (che funzionano anche, ma non bastano da sole a salvare la baracca) e con uno slancio quasi nullo verso qualsiasi guizzo di originalità.

E se il filone narrativo con Benigni protagonista ha comunque il merito di far riflettere sul mito del successo a tutti i costi e soprattutto sulla deriva del nostro giornalismo e della società in generale, di contro non è sicuramente aiutato da un’impalcatura solida e consistente che riesca a sorreggerlo nel migliore dei modi (basti dire che il tutto si conclude con l’attore che rimane in mutande). Insomma sembra quasi di stare sulle montagne russe con quest’opera alleniana, dove i temi e le riflessioni sono sicuramente interessanti, ma i metodi e gli strumenti per raccontarli appaiono decisamente stanchi, quando non fuori luogo, soprattutto per un autore che ci ha abituato a ben altre soluzioni poetiche ed estetiche.

Nonostante il cast di sicuro valore, su cui spiccano una sempre prorompente e irresistibile Penelope Cruz, una convincente Ellen Page e un ammiccante Alec Baldwin, “To Rome with love” delude su tutti i fronti e spezza la magica intesa che Allen nel corso della sua lunghissima carriera era riuscito a creare con i suoi estimatori. Nonostante le ottime prove a Londra e a Parigi, la trasferta europea dell’autore non sta convincendo totalmente, facendoci desiderare un repentino e duraturo ritorno alle origini.

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Woody Allen attore per John Turturro

Era il lontano 2000 quando il grande regista Woody Allen partecpò come attore ad un film non diretto da lui. Si trattava di “Ho solo fatto a pezzi mia moglie”, per la regia di Alfonso Arau con un cast composto anche da Sharon Stone, Maria Grazia Cucinotta, David Schwimmer e Kiefer Sutherland. Presto lo rivedremo davanti alla macchina da presa per un film diretto da un altro regista-attore, il grande John Turturro, che sarà al timone di una commedia indie intitolata “Fading gigolo”. Nel film ci sarà anche Turturro stesso tra gli attori protagonisti, mentre come interpreti femminili avremo la sensuale Sofia Vergara, star dell’acclamatissimo telefilm “Modern family” e la veterana Sharone Stone.

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Pallottole su Broadway arriva anche in teatro

Uno dei più grandi film del mitico Woody Allen, l’acclamatissimo “Pallottole Su Broadway”, che ottenne anche sei nomination agli Oscar vincendone uno per la migliore attrice a Dianne Wiest, sta per diventare un’opera teatrale.

Si tratterà di un vero e proprio musical, al quale lo stesso Allen ha lavorato, che conterrà canzoni e musiche degli anni ’20 e moltissimo materiale inedito.

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