Colpo di fulmine – Il mago della truffa




REGIA: Glenn Ficarra, John Requa

CAST: Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann, Rodrigo Santoro

ANNO: 2010

 

Steven Russel, poliziotto e uomo modello, con moglie e figlia a carico, dopo un incidente mortale capisce che deve smettere di frenare la sua vera natura. Steven infatti è omosessuale e per mantenere il suo stile di vita esageratamente gay, comincia ad elaborare delle truffe. Una volta arrestato, farà la conoscenza di Phillip Morris, di cui si innamorerà perdutamente. Da quel momento in poi, tutte le sue truffe e le sue evasioni dal carcere, saranno volte al ricongiungimento con l’amore della sua vita.

 

C’è una maledizione che ha colpito Jim Carrey qui in Italia, evidentemente. Trattasi della maledizione della titolazione delle pellicole di cui è protagonista. Fu così che il poetico “Eternal sunshine of the spotless mind” si trasformò nel banale “Se mi lasci ti cancello” e l’essenziale e diretto “I love you Phillip Morris”, è diventato l’insulso e didascalico “Colpo di fulmine – Il mago della truffa”. Per non menzionare i trailer di questi film che ne snaturano completamente le intenzioni e i reali contenuti, sfruttando la vena solitamente comica dell’attore, anche quando in realtà non è la caratteristica principale della sua interpretazione e della pellicola in generale. E’ questo il caso di “Colpo di fulmine”, che in realtà nella discontinuità e nel disequilibrio dei registri narrativi, trova la sua pecca più grande, e il maggior ostacolo per il pieno godimento da parte dello spettatore. Non riesce ad essere né totalmente divertente, né totalmente drammatico, sfiorando a volte il ridicolo involontario (di contro alle numerose volte, gradite, in cui invece il ridicolo è volutamente  cercato e mostrato), nella commistione tra i due tipi diversi di linguaggio. Ecco che allora non sappiamo se prendere sul serio il racconto di questa storia vera costellata di avvenimenti straordinari come i numerosi arresti, la separazione tra i due innamorati, le rocambolesche evasioni, le truffe ben organizzate, la malattia e poi la morte del suo primo amore e altre varie peripezie;  o se prenderla totalmente alla leggera per come la maggior parte di queste viene narrata. E se in alcuni casi il tragicomico riesce ad essere gradevole (sono numerose le gag che vedono come protagonista l’istrionico e sempre ottimo Carrey a suscitare ilari risate), in altri appare fin troppo eccessivo e fuori luogo.

Insomma, se non fosse per alcuni passaggi davvero molto divertenti e per il talento dei due attori protagonisti (Jim Carrey riesce a catalizzare tutta l’attenzione del pubblico sfornando davvero un’interpretazione notevole, che si affianca tra le sue migliori in assoluto), molto probabilmente questo “Colpo di fulmine” sarebbe stato una retorica e scontata storia d’amore (al di fuori del colpo di scena nel prefinale davvero inaspettato), inframmezzata dal racconto del protagonista stesso che in voce fuori campo, a volte un po’ fastidiosa, ci propina alcune massime sull’amore e sulla vita.

Quello che colpisce, però, è il rispettoso accostamento alla tematica omosessuale con naturale approccio alla storia d’amore tra i due (seppur non mancano momenti irriverenti e molto divertenti soprattutto grazie ad un sapiente utilizzo degli stereotipi e dei luoghi comuni che accompagnano il mondo gay), anche se poi il tutto sfocia in una sorta di banalizzazione del rapporto amoroso, con la tendenza a “femminilizzare” maggiormente una delle due parti (quell’Ewan McGregor che ci sembra sempre più la “donna” della coppia, ma che riesce comunque a sfornare un’ironia non indifferente), propendente anche ad un’eccessiva stucchevolezza di molti momenti d’amore ed un’altrettanto esagerata enfatizzazione dei vari litigi e dei tentativi di ricongiungimento. Certo che dà modo di pensare il fatto che la pellicola abbia incontrato difficoltà distributive a causa delle scene di sesso tra i due, segno del fatto che il rispettoso accostamento alla tematica omosessuale di cui sopra,  non è riuscito ad espandersi “extra-diegeticamente”  a chi avrebbe dovuto avere più fiducia, non solo nella capacità dello spettatore di apprezzare questo genere di storie, piuttosto che una spassosa e leggera commedia (cosa che tra l’altro è, ma non unicamente), ma anche nell’avanzamento etico e sociale che il cinema è riuscito ad ottenere sensibilizzando il pubblico a determinate tematiche, come quella in questione. Ma evidentemente questo avanzamento ha subito una battuta d’arresto, se non addirittura una retrocessione. Speranzosi sul fatto che si tratti solo di un caso isolato, e soprattutto consci del fatto che si tratta di una problematica che poco ha a che fare con la qualità specifica della pellicola,non si può che concludere affermando che con un maggior equilibrio narrativo, “Colpo di fulmine” sarebbe potuto essere un ottimo film, piuttosto che semplicemente piacevole.


VOTO:

 


9 commenti su “Colpo di fulmine – Il mago della truffa

  1. sebbene non sappia cosa significa "extra-diegeticamente" 🙂 sono abbastanza d'accordo. secondo me il limite è stato l'iniziale difficoltà di distribuzione che probabilmente ha costretto i registi a cambiare registro in corsa

  2. Buon film (come pensavo prima di vederlo), purtroppo penalizzato da qualsiasi tipo di promozione qui in Italia (appunto dal titolo, dagli spot o dai manifesti). Entrambi gli attori bravissimi, anche se probabilmente la discontinuità che gli rimproveri a questa pellicola è data dal fatto che dietro la macchina da presa ci son due registi. Non si sono fusi perfettamente i loro progetti magari.
    Ma questo è solo un appunto.

  3. Cine, si, un trattamento davvero ignobile secondo me.

    steutd, potrebbe essere.

    Al, molto probabilmente questa discontinuità può essere imputata al fatto che i registi fossero due.

  4. Sarà che per una volta non difendi l'indifendibile  ma mi trovi d'accordo molto più del solito.
    Rimane comunque l'impressione che film è diventato molto diverso da come era stato pensato in origine.

  5. Visto stasera, mi ricordavo di questa recensione, devo ammettere che non mi è piaciuto e mi ha anche un po' annoiato, soprattutto per l'affannoso passaggio dal registro comico a quello drammatico etc…

    Bravo però Jim Carrey(come al solito).

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