District 9




REGIA: Neill Blombkamp

CAST: Sharlto Copley, Jason Cope, Nathalie Blott, David James, Louis Minnaar, William Allen Young, Robert Hobbs, Vanessa Haywood

ANNO: 2009

 

A Johannesburg in Sud Africa c’è un ghetto, chiamato Distretto 9, dove sono reclusi tutti gli alieni che vent’anni prima erano arrivati sulla Terra. Gli umani, che non li hanno mai accettati, hanno deciso di ristabilire l’ordine in seguito al caos creato dai “non-umani” nel distretto e di rinchiuderli nel più ordinato e controllato Distretto 10. A comandare l’operazione viene chiamato Wikus Van de Merwe che però viene infettato da uno strano liquido subendo delle modificazioni al DNA che lo renderanno sempre più simile agli alieni.  Braccato dall’MNU (organizzazione di controllo degli alieni), sarà costretto a rifugiarsi nel Distretto 9.

 

Uno straordinario film di fantascienza che si distingue notevolmente per la sua enorme valenza etico-sociale, fondendo in maniera sublime differenti tipi di comunicazione e di cinema (è girato mescolando momenti di finzione a falsi documentari, interviste a conoscenti e parenti, scene completamente girate con camera a mano, spezzoni di telegiornali, riprese di telecamere di sicurezza, ecc…, in un perfetto mix tra fiction e mockumentary) creando un’esperienza irripetibile per lo spettatore sempre più coinvolto e rapito dalle immagini e da ciò che esse comunicano profondamente. Era da tempo che non si aveva un film di genere che avesse una portata metaforica ed emozionale come questo “District 9”, che riesce ad essere contemporaneamente un film su cui riflettere e un film d’azione e ritmo, senza confondere le due cose che sono, anzi, fuse alla perfezione. Il tutto creato facendo ricorso ad un budget irrisorio e senza strafare esageratamente con gli effetti speciali e le rocambolesche scene d’azione, seppure non manchino soprattutto verso il finale. Scene d’azione girate in maniera magistrale, con misura ed eleganza e soprattutto funzionali al tipo di racconto e di considerazioni insite nel racconto. Ecco che allora non ci vorrà molto per renderci conto che in realtà questa storia di alieni e umani, altro non è che una sorta di bruciante, triste e a tratti commovente metafora sulla diversità, sul razzismo, sull’impossibilità di integrazione che permea il nostro mondo e la nostra società. Ancora più originale l’idea di far atterrare gli alieni nel Sud Africa in modo da dare ampio spazio ad un’ambientazione quasi apocalittica in cui non c’è pietà per nessuno, fotografata magistralmente in maniera realistica e credibile (lo stesso titolo “District 9”, fa sicuramente riferimento al District Six, simbolo dell’apartheid sudafricano). Fa riflettere l’atteggiamento degli uomini nei confronti di questi alieni chiamati in maniera spregiativa “gamberi” dal loro aspetto simile ai crostacei. Così come fa riflettere la violenza esercitata su di essi, violenza che ha costretto gli stessi alla delinquenza e alla più becera sopravvivenza. Rinchiusi nel Distretto 9, gli alieni non fanno altro che razziare in giro per la città quando riescono a sgattaiolare fuori dal recinto o sottostare alle terribili condizioni di un gruppo di nigeriani che barattano prostitute e cibo per gatti (di cui gli alieni vanno ghiotti) in cambio di soldi e armi speciali. Armi che possono essere utilizzate solo dagli extra-terrestri e su cui l’MNU (Multi-National United) ha messo gli occhi, mascherando questo interesse di profitto e di logica economica, con lo scopo di mettere ordine al controllo degli alieni trasferendoli nel Distretto 10, sorta di campo di concentramento (a rimarcare il fatto che possiamo assimilare le vicende narrate nel film con molte avvenute tristemente e realmente come l’olocausto degli ebrei, ma anche il problema dell’immigrazione clandestina del nostro paese). E’ così che entra in scena il protagonista del film, recitato in maniera egregia da Sharlto Copley, attore non professionista ma decisamente straordinario (è perfetto nella contrapposizione di atteggiamenti tra quando il protagonista sa di essere ripreso da colleghi e professionisti a quando invece pensa di essere a telecamere spente), che interpreta Wikus Van de Merwe incaricato di sfrattare tutti gli alieni dalle loro baracche e portarli nel più controllabile Distretto 10 e in seguito trovatosi ad affrontare la più terribile delle avventure a causa di un’infezione aliena.  Sarà questa l’occasione per scoprire un’”umanità aliena” molto più profonda e leale di quella umana, come ci dimostra la storia di Christopher, alieno che vuole più di ogni altra cosa al mondo portare il suo bambino nel loro pianeta d’origine. Gli alieni hanno dunque sentimenti profondi, espressi attraverso degli occhioni che fanno quasi tenerezza, come l’amore per i propri cari e per la propria terra e sono costretti dal comportamento scorretto e malvagio degli uomini a comportarsi violentemente, segno questo delle incomprensioni e dell’odio per il “diverso” che non sono altro se non frutto dell’ignoranza dell’altro e della sua natura. L’uomo, dunque, non ci fa proprio una bella figura, anche se in un certo senso le decisioni e le azioni del protagonista, che ci sembra dapprima viscido e opportunista e che poi diventa una sorta di eroe, ci lasceranno uno spiraglio di speranza sul valore degli umani, o quasi…


VOTO:



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36 commenti su “District 9

  1. anonimo il said:

    Sì? Io sono rimasto deluso invece.. La prima parte molto interessante, nella seconda mi sembrava si perdesse diventando uno sci-fi d’azione qualsiasi e lasciando perdere il mockumentary…

  2. Cinemasema il said:

    Fantastico! Un film di fantascienza di qualità! Da appassioanto del genere per me è come manna dal cielo.

    Ma… ghiotti di croccantini e non di gatti, vero?

  3. Ale55andra il said:

    utente anonimo, secondo me invece il film migliora col passare dei minuti.

    Chimy, è un film che veramente mi ha colpito proprio profondamente. Credo proprio che arriverà direttamente molto in alto nella classifica di fine stagione…anche se siamo solo all’inizio.

    Luciano, ghiotti di cibo per gatti, non di gatti, certo. Spero che tu riesca a vederlo, ne vale veramente la pena.

  4. MonsierVerdoux il said:

    cavolo ma un film nn ha il tempo di uscire nelle sale che subito lo recensisci! cmq lo vedrò la tua recensione mi incuriosisce molto…

  5. Ale55andra il said:

    Verdoux, questo mi sono fiondata a vederlo!!

    Darth, è anche molto originale e particolare secondo me.

    Cine, io avevo già aspettative abbastanza alte invece.

  6. ok.

    volevo chiederti se eri intenzionata ad una collaborazione per una rivista.

    non so se la cosa potrebbe interessarti, comunque puoi provare a contattarmi per chiarire meglio i termini (che non sono poi molti, a dire il vero) della questione.

    la mia email è

    gbanks1966@hotmail.com

    ciao ciao

    emanuele

  7. pilloledicinema il said:

    Anche a me è piaciuto anche se non sono così entusiasta. Il tema affrontato è decisamente preso per le corna, ma secondo me la sceneggiatura ha dei grossi buchi che un po’ mi fanno perdere di vista il buono che c’è (che non è di certo poco).

    Ciao

  8. Francamente mi ha un po’ deluso… La penso come l’anonimo del commento #2: dopo la prima mezz’ora sembra che le idee si esauriscano, viene meno la metafora degli emigranti sui barconi e tutto si trasforma in un action movie come tanti (persino il protagonista diventa eroico). Per me, un’occasione sprecata per mancanza di coerenza e di coraggio di restare nel mockumentary fino in fondo.

    Ciao!

    Christian

  9. Ale55andra il said:

    Pillole, io non ho notato questi buchi di sceneggiatura.

    Giacomo e Princess, fateci sapere!!

    Tom, staremo a vedere cosa combina in futuro.

    Vale, vacci!!!!

    Christian, secondo me invece è proprio nella fusione tra mockumentary e action-movie che sta la forza del film. Cioè è riuscito a creare un film di fantascienza fondendo alla perfezione i due stili registici. A me è piaciuta molto come cosa.

  10. anonimo il said:

    Anch’io l’ho gradito, un ottimo crescendo anche se sembra che il succo fosse tutto nel corto. Sono d’accordo con te tranne che i crostacei non c’entrano però ho gradito l’idea della sottotrama allegorica

  11. Ale55andra il said:

    Alessandro (ti chiami così? mi ricordo bene?), non ho ben capito in cosa non sei d’accordo con me

    Stefano, questo recuperalo appena e come puoi.

  12. countryfeedback il said:

    Arieccomi dopo una pausa estiva più lunga del previsto.

    DISTRICT 9 è un vero e proprio gioiello: Geniale, sorprendente, originalissimo.

    Già da adesso si candida ad un serio posto nel classificone di fine stagione (che è iniziata col botto!)

  13. Cinemasema il said:

    Visto e sono entusiasta. Il film mi ha fatto talmente male che non riesco a organizzare in discorso le emozioni che sto provando. Fantastico!

    P.S. Anch’io non riesco più a vedere i PVT.

  14. Ale55andra il said:

    E’ splinder che ha deciso di eliminarli…mah.

    Comunque non vedo l’ora di leggere le tue opinioni e sensazioni su questo film!!

  15. GustaveGuMinda il said:

    Grandissimo!!! Io credo in Blombkamp e il figlio di Bowie per la fantascienza! I loro esordi sono fantastici. Appena esce una versione buona :D, vedo anche l'ultimo di Duncan 😉

    GGM

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