Fight Club

REGIA: David Fincher
CAST: Edward Norton, Brad Pitt, Helena Bonham Carter, Meat Loaf, Jared Letho, Zach Grenier, Richmond Arquette, David Andrews, George Maguire, Eugenie Bondurant, Christina Cabot
ANNO: 1999


TRAMA:
Un giovane impiegato, normale e noioso, soffre d’insonnia acuta e il suo medico gli consiglia di frequentare le riunioni dei malati terminali per provare a condividere il loro dolore e le loro sofferenze in modo da riuscire a dormire la notte. Qui incontra un’altra falsa”malata”, Marla Singer che lo affascina in modo pericoloso. Ma la donna non è l’unica conoscenza pericolosa che fa, infatti, in aereo si imbatte in Tyler Durden un giovane anarchico a cui è saltata in aria la casa. L’amicizia tra i due si rivelerà ben presto qualcosa di diverso, di misterioso e agghiacciante…

 

 


ANALISI PERSONALE

Ammetto che sicuramente Fight Club è diventato uno dei miei film preferiti per la scelta degli attori protagonisti: Edward Norton, il giovane impiegato, Brad Pitt, l’anarchico mezzo pazzo e Helena Bonam Carter, la femme fatale. Tutti e tre estremamente perfetti in questi ruoli, tutti e tre all’apice delle loro abilità recitative. Inoltre, la regia movimentata, subliminale e caotica di Fincher ha contribuito a farmi interessare ulteriormente alla pellicola.

Il piccolo impiegato ormai stufo della propria vita monocorde e monotona, e forse per questo malato di insonnia, comincia a fare delle conoscenze un po’ strane, prima tra tutte quella con la bella Marla che forse lo condurrà a comportarsi come si comporterà, per riuscire a conquistare il suo rispetto e la sua stima. Ma è Tyler, il bello e tenebroso, l’anarchico violento che si rivelerà la scoperta più sconcertante del film. Per riuscire a liberare il protagonista dalla sua apatia lo porterà ad una serie di incontri clandestini gestiti da un gruppo chiamato appunto Fight club.

 

Siamo la canticchiante e danzante merda del mondo.

Ci verranno mostrate numerose lotte e le varie serate degli adepti di questa “setta” che col passare del tempo diventerà qualcosa di più, qualcosa di veramente pericoloso e sconcertante. Una setta con le proprie regole da rispettare e da seguire fedelmente. Una setta che si rivelerà nella sua vera natura come si rivelerà il nostro Tyler che non è quello che sembra o quello che crediamo per la maggior parte del film.

Regole del Fight Club

  • Prima regola del Fight Club: non si parla del Fight Club.
  • Seconda regola del Fight Club: non dovete parlare mai del Fight Club.
  • Terza regola del Fight Club: se qualcuno si accascia, è spompato, grida basta, fine del combattimento.
  • Quarta regola del Fight Club: si combatte solo due per volta.
  • Quinta regola del Fight Club: un combattimento alla volta.
  • Sesta regola del Fight Club: niente camicia, niente scarpe.
  • Settima regola del Fight Club: i combattimenti durano tutto il tempo necessario.
  • Ottava regola del Fight Club: se è la vostra prima sera al Fight Club, dovete combattere.


Tra le scene più belle, oltre a quelle dei vari combattimenti già citate, c’è quella della lotta tra Edward Norton e Brad Pitt che poi in realtà è una lotta singolare, contro se stessi (ma non sto qui a svelarvi troppe cose), e anche quelle nelle quali i due protagonisti si divertono a combinarne di tutti i colori, tra la fabbricazione di una saponetta e l’altra.

Il bello di questo film, inoltre, è che si svolge quasi sempre di notte e fotografa una schiera di personaggi fuori dal normale, sopra le righe, molto caratterizzati, soprattutto (ovviamente) Marla e Tyler.

Possiamo apprezzare, oltre al livello recitativo alto e alla buona regia, un’ottima sceneggiatura, con la voce narrante fuori campo di Edward Norton che ci da delle vere e proprie perle rare di saggezza. Ma anche i dialoghi fitti e veloci non sono da meno. La fotografia è molto ben curata e lancia delle immagini subliminali che non tutti sono riusciti a cogliere, ma se si presta attenzione sono riconoscibilissime. La colonna sonora sfrenata e movimentata è adeguatissima al tipo di film e di storia narrata. E già, perché la storia narrata è quella di come una vita “impiegatizia”, monotona e noiosa possa portare chiunque sull’”orlo di una crisi di nervi” e quindi a cercare nuove emozioni, forti sensazioni, quasi delle vie di fuga dalla normalità ormai odiata e non più sopportabile.

Le cose che possiedi, finiscono col possederti.

 Sarà forse un caso che il nostro Norton trovi questa via di fuga nella violenza, nei combattimenti? O il notro Fincher voleva essere volutamente violento e comunicare un messaggio negativo giustificando magari quelle persone che diventano violente proprio per noia? Io non credo affatto, a parte che la pellicola è tratta dal romanzo di Chuck Palahniuk, ed è riprodotta fedelmente, tranne nel finale; ma poi credo anche che comunque quella della violenza e dei combattimenti clandestini che sfociano in atti terroristici veri e propri, sia una metafora che ci invita a risvegliare le nostre menti e i nostri corpi da questo torpore che ci contraddistingue tutti all’interno delle società moderne. Il torpore e magari anche la pigrizia che ci porta a far parte di una società fatta quasi di prototipi tutti uguali, tutti indottrinati e guidati da forze superiori, quali il lavoro, l’economia, i soldi…

Noi non siamo il nostro lavoro, non siamo quello che guadagniamo!

La pubblicita’ ci mette nell’invidiabile posizione di desiderare auto e vestiti, ma soprattutto possiamo ammazzarci in lavori che odiamo per poterci comprare idiozie che non ci servono affatto.

 

Tutto questo viene espresso e comunicato magistralmente da questo bellissimo film a mio avviso.
Ma del resto, a suo tempo, cominciai a vedere Fight Club piena di aspettative, proprio perché Fincher con i precedenti Seven e The game non mi aveva affatto delusa, anzi. Sceglie sempre dei bravissimi attori, prendi Morgan Freeman, Kevin Spacey, Michael Douglas, Sean Penn, ecc…

Non si riesce davvero a rimproverare o a trovare un difetto a Fight Club: ottimi attori, regia originale, quasi pubblicitaria (Fincher ha iniziato infatti come regista pubblicitario), stupenda ambientazione metropolitana tetra e cupa quasi alla Blade Runner, fotografia particolare e curatissima, colonna sonora incalzante e godibilissima, aforismi, metafore, significati sparsi profondi quanto scomodi e veri.


 Quanto sai di te stesso se non ti sei mai battuto?


Consigliato a chi vuole vedere un po’ d’azione adrenalinica ed originale, sconsigliato ai perbenisti.

 

Regia: 9
Sceneggiatura: 9,5
Recitazione: 9,5
Fotografia: 8,5
Colonna sonora: 9
Ambientazione: 9
Voto finale: 9

Siamo i figli di mezzo della storia, senza scopo ne’ posto. Non abbiamo la grande guerra ne’ la grande depressione. La nostra grande guerra è spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita.

 


CITAZIONE DEL GIORNO

E’ difficile capire quando fermarsi in una gara di resistenza. (dal film "Caccia a Ottobre Rosso")


LOCANDINA

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19 commenti su “Fight Club

  1. anonimo il said:

    eh eh! i tuoi ultimi post sono uno più bello dell’altro…;)

    grande film…bellissima la colonna sonora dei Dust Brother…

    ciao

    Filippo(Cinedelia)

  2. daddun il said:

    Film bellissimo che ho rivisto con piacere di recente e ne ho scritto anche sul mio blog. Se ti va di leggerelo sei la benvenuta!
    Ciao, Ale.

  3. stevemcqueen il said:

    Non é tutto come sembra…

    Fight Club é la grande illusione, se poi ripenso ai fili della bomba, beh, direi geniale.

    Adoro questo film, per il cast, per la regia endoscopica di Fincher, per quel finale, con in sottofondo i Pixies e la loro Where Is My Mind, che trovo uno dei più romantici in assoluto nella storia del cinema.

    Byez

  4. Ale55andra il said:

    Vedo che è piaciuto a tutti, ma un pò me l’aspettavo!

    P.S: Alessandro ho visitato il tuo blog è molto bello, l’ho aggiunto tra i miei link, spero non ti dispiaccia ^^

  5. emuliano il said:

    A me è piaciuto, ma ho trovato qualche lungaggine nella seconda parte ed il finale un pò troppo surreale, soprattutto un paio di sequenze.

    Comunque, nel complesso, è un bel film. Necessario, oserei dire.

  6. Ale55andra il said:

    Ammetto molto modestamente, che io il colpo di scena che si rivela verso la fine non me lo sarei proprio aspettato, certo magari osservando meglio la locandina si poteva intuire, ma io nn l’avevo fatto ^^

  7. honeyboy il said:

    sconsigliatissimo ai perbenisti!

    che bello vedere che molti stanno scrivendo su fight club (fu uno dei miei primissimi post)

    come voto siamo vicini, diedi un 8 e mezzo (per distinguerlo da seven, che mi piacque leggermente di più)

  8. FirstBrigitte il said:

    Io la lode la darei anche a Palahniuk, che ha sfornato un po’ di romanzi uno più bello dell’altro (Monster, ad esempio). Forse Fight Club è quello che si presta di più ad una trasposizione cinematografica: il film è molto ben riuscito anche perchè molto fedele al libro.

    Ricco di significati, finale inaspettato, ottime prove recitative, ritmo incalzante, perfetta scenografia.

    Peccato che dopo aver visto Fight Club fa un po’ impressione usare il sapone ^^

  9. anonimo il said:

    geniale.

    gli attori protagonisti poi sono fantastici… ho cominciato ad apprezzare Norton proprio da questo film…anche se mi sembra American History X sia uscito prima, comunque ho visto prima fight club…e devo dire che la prima volta che l’ho visto ho pensato che era una gran cagata di film, poi una sera l’ho beccato in seconda serata su retequattro e rivendolo ho capito che era un gran bel film.

    Max

  10. …film superbo che ho amato da subito
    I protagonisti sono tutti da urlo, E. Northon, B. Pitt e "Marla Singer" Carter (mitica !)
    Forse il miglior film di David Fincher

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