Four Lions

REGIA: Christopher Morris
CAST: Kyvan Novak, Nigel Lindsay, Riz Ahmed, Adeel Akhtar, Preeya Kalidas, Craig Parkinson, Asher Ali, Benedict Caumberbatch, Julia Davis, Alex MacQueen
ANNO: 2011
 
Quattro amici islamici vedono la religione a modo loro e decidono che per farsi valere e per combattere il modo di vita occidentale, oltre che i pregiudizi nei loro confronti, è arrivato il momento di organizzare un attentato dimostrativo coi fiocchi. Peccato però che siano uno più imbranato dell’altro…
 
L’autore e scrittore comico inglese Chris Morris si mette per la prima volta dietro la macchina da presa e sforna questa pellicola sorprendente e irresistibile attraversata da un tipo di comicità caustica, pungente e molto ben mirata, nonché da un umorismo tipicamente inglese, nonostante non manchino i momenti di più alto spasso e divertimento. Presentato al Sundance Film Festival e al Festival di Torino, il film ha fatto parlare di sé soprattutto per il grande coraggio del regista che ha affrontato il tema del terrorismo in maniera parodistica e leggera, anche se non mancano i momenti più intensi, e ha ambientato la storia di questi quattro assurdi personaggi proprio in Inghilterra, paese colpito profondamente dal fenomeno in questione. I benpensanti e pedanti sicuramente non avranno gradito, tant’è che sia la BBC che Channel 4 rifiutarono di prendersi carico di una pellicola così pericolosa. Ma Morris è riuscito comunque a farsi conoscere e a farsi sentire, di modo che anche noi abbiamo avuto modo di stupirci per l’originalità e l’audacia di un’operazione oltremodo delicata e particolare. Ma a di là di tutte le considerazioni sul peso e il significato che il film può portare con sé, ciò che rende “Four Lions” degno di essere visto è proprio il suo riuscire a strappare numerose risate grazie alla straordinarietà dei personaggi scritti e, soprattutto, interpretati in maniera egregia e all’assurdità delle varie situazioni che man mano si presentano ogni volta che i quattro cercano di portare avanti il loro paradossale piano. Tra corvi imbottiti di esplosivi, pecore sacrificate per la causa, litigi per l’occupazione del posto di leader, suggerimenti di colpire la moschea per attivare i religiosi moderati, e corse in maratona con costumi di tartarughe ninja e tacchini anch’essi imbottiti di esplosivi, davvero non si potranno trattenere i ghigni che non sempre sono a denti stretti. Tra i momenti più esilaranti, poi, non si possono non citare i video registrati dai quattro con fucili finti o con i consueti battibecchi in “diretta”. Il più posato e riflessivo del gruppo, insomma, avrà un bel daffare a tenere a bada il più ingenuo, il più fomentato, il più alienato che ben presto esce di scena e il nuovo arrivato, piuttosto fissato col rap che con la guerra religiosa.
Tutto questo è “Four Lions”, film apprezzabile anche perché attraversato non solo da un’interessante riflessione sui vari luoghi comuni e cliché che accompagnano questo determinato mondo, considerazioni comunque sempre mascherate sotto lo statuto di commedia che rimane preponderante, ma anche da una finissima ironia nera che, soprattutto verso il finale, deflagra lasciando a bocca aperta lo spettatore preso alla sprovvista da un exploit decisamente poco prevedibile. In un momento in cui la commedia sembrava ristagnare dentro i soliti canoni senza smuoversi dai territori conosciuti affossandosi in una ripetizione un po’ troppo semplice e ripetitiva dei topoi di riferimento, questo film risulta essere una graditissima novità, nonché una vera e propria rivelazione.

VOTO:

Pubblicato su www.livecity.it

 

5 pensieri su “Four Lions

  1. Per un film che c'ha 15 "Funny" sulla locandina m'aspettavo più di quei due sorrisi che è riuscito a strapparmi!
    Fosse il primo film che tratta argomenti così "caldi" e controversi in maniera satirica capirei anche, ma certe battute sono veramente scontate, così come molti dialoghi.
    Alcune cose sono da salvare, ma gli inglesi hanno prodotto black comedy molto più taglienti ed audaci.
    Si lascia vedere ma è un'accozzaglia di luoghi comuni non indifferente!

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