I giorni del cielo

REGIA: Terrence Malick

CAST: Richard Geere, Sam Shepard, Brooke Adams, Linda Manz
ANNO: 1978

TRAMA:

Bill, dopo una furiosa lite col suo datore di lavoro a Chicago, è costretto a fuggire con la sorellina Linda e l’amante Abby (anch’essa fatta passare per una sorella), in Texas. Qui trovano lavoro nei campi della fattoria del signor Chuck che non tarda ad innamorarsi di Abby, credendola la sorella di Bill…

 



ANALISI PERSONALE

I giorni del cielo è sicuramente un grandissimo film, ben girato, ben interpretato, ma soprattutto ben musicato. Si tratta di una sorta di epopea rurale, raccontata dal punto di vista di tre protagonisti che con le loro vicende personali, mostrano una porzione di storia davvero affascinante. Storie che si svolgono e si snodano all’interno di campi sterminati di grano, i campi nei quali lavorano i nostri protagonisti e molti altri emigranti come loro, costretti a lavorare come "schiavi" in fattorie altrui, per poter tirare avanti e sopravvivere. Storie che ci vengono raccontate dalla voce narrante della piccola, ma intraprendente Linda, affezionatissima a suo fratello Bill, ma anche alla sua ragazza Abby. Una bambina cresciuta un pò troppo in fretta, forse a causa delle circostanze avverse, o forse perchè "accudita" da un fratello non troppo attento, troppo occupato a lavorare e a passare il tempo con la sua Abby.

Bill (un giovanissimo e più che soddisfacente Richard Geere) è un giovane uomo che si occupa della sua “famiglia” lavorando a tempo pieno, senza mai fermarsi. Il suo spirito ribelle e per niente volto alla sottomissione lo porta ad avere una furente lite con il suo datore di lavoro a Chicago. Il ragazzo, allora, si vede costretto a trasferirsi in Texas con sua sorella e la sua ragazza. Quel Texas così pieno di fattorie, dove era facile trovare lavoro come “schiavi” nei campi. Il viaggio viene raccontato dalla piccola Linda (una dirompente Linda Manz) che si rende conto della miseria umana che la circonda e che non esclude neanche lei e che impara soprattutto a godere a pieno di tutto quello che di bello la vita ti può dare, dato che ci è consentito di viverla una volta sola.
Concluso il viaggio, di certo non confortevole, i nostri tre protagonisti trovano lavoro nella fattoria del signor Chuck (Sam Shepard che ci regala forse la migliore interpretazione di questo film), un giovane proprietario terriero senza famiglia, “accompagnato” solo dal vecchio e fidato contabile, molto affezionato a lui.
I giorni sembrano passare tutti uguali per i nostri “eroi”. Linda fa amicizia con una ragazza che lavora nei campi e con la quale fa lunghe passeggiate e chiacchierate tra le spighe di grano “contaminate” da cavallette e insetti vari. Bill non fa altro che lavorare e pretendere di essere trattato equamente, ricevendo lo stesso stipendio di tutti gli altri braccianti.
Abby (una bravissima Brooke Adams) lavora sodo insieme al suo adorato Bill, non lamentandosi mai e mantenendo il suo sorriso solare sul volto.

Sorriso e volto che non tardano ad essere notati da Chuck, che nel frattempo ha scoperto di avere una malattia incurabile e di avere ancora poco da vivere. Chuck comincia a nutrire un forte sentimento per la bella Abby e ben presto chiederà la sua mano, inconsapevole del suo rapporto amoroso con Bill, all’apparenza suo fratello.
Bill, che era venuto a conoscenza delle condizioni di salute del suo padrone, incoraggia Abby ad accettare la sua proposta di matrimonio, in modo tale da poter ereditare molto presto tutte le sue ricchezze. Abby si fa convincere e per lei, il suo ragazzo e sua sorella, comincia una nuova vita all’insegna dell’agiatezza e della ricchezza. I due “amanti” continuano a vedersi di nascosto, non riuscendo a reprimere la passione che li accomuna, mentre Chuck si innamora ogni giorno di più di sua moglie, nonostante il suo affidato contabile tenti di metterlo sull’attenti, avendo subodorato i reali intenti dei tre. Chuck, indignato per le calunnie rivolte verso la sua adorata moglie, manda via l’amico di sempre e continua a credere di essere sposato con la sorella di Bill, che forse col passare del tempo si è realmente affezionata a suo marito, quel marito sposato inizialmente solo per comodità.
Il “padrone” però non tarderà a rendersi conto di essere stato raggirato e a scoprire la relazione intercorrente tra Abby e Bill, cosa che lo indignerà a tal punto da arrivare a causare non pochi danni…
Il finale, a tratti cinico ed amaro, ci mostra una Linda, ormai sola che continua a lottare per la sua libertà e la sua sete di conoscenza mista a curiosità verso quel mondo e quella vita di cui non vuole perdere nessuna esperienza od emozione.

I giorni del cielo è uno stupendo affresco dell’America nei primi del ‘900, raccontata attraverso immagini maestose di immensi campi di grano accompagnati dalle accattivanti e stupende musiche del grandissimo Ennio Morricone che riesce ad accompagnare in maniera brillante ed efficace le imprese dei quattro protagonisti, sottolineandone gli stati d’animo e le contrastate emozioni.            
Si tratta di una pellicola a dir poco caratteristica ed originale che si contraddistingue per l’elevata qualità narrativa, tecnica e stilistica e che accompagna lo spettatore attraverso sterminati campi all’interno del cuore di Linda, Abby, Bill e Chuck, mostrandone sogni, desideri, paure e aspettative per il futuro.
Ad aumentare il carico di “positività” che accompagna questa singolare pellicola, ci pensano un livello di recitazione davvero alto che ha il suo culmine nell’interpretazione di Sam Shepard (poi bravissimo sceneggiatore) che riesce a comunicare in maniera egregia ciascuno stato d’animo del suo personaggio, e la strabiliante sceneggiatura dello stesso Terrence Malick che raggiunge le vette più alte nelle considerazioni sulla vita e sul suo significato a tratti semplice a tratti complesso, che ci viene dato dalla piccola voce narrante di Linda.


Regia: 8
Recitazione: 8
Sceneggiatura: 9
Fotografia: 9
Colonna sonora: 9
Ambientazione: 8
Voto finale: 8,5


 


CITAZIONE DEL GIORNO

 Lavoratori! Lavoratori della malta! Prrrr…


LOCANDINA


 

7 commenti su “I giorni del cielo

  1. uh, e pensa che dal prossimo malick che vedrai in poi non potrà che essere un crescendo

    la comunicazione dell’interiorità dei personaggi, le considerazioni sul significato della natura (umana e non) sono i pilastri del cinema di malick

  2. Eh, mi sto già leccando i baffi! Ma non voglio fare indigestione, col tempo guarderò tutto di Malick (tanto ormai me ne manco solo tre :P).

  3. ce l’ho ce l’ho! Devo solo trovare il tempo di vederlo (è incredibile il numero di film che mi sono procurato e che ancora devo vedere!)…

    Ciao

  4. Quattro film, 3 capolavori. Non esiste nessuno come Terrence Malick

    Quattro film in trent’anni. Un mito costruito intorno alla figura inavvicinabile, al genio “centellinato”, alle aspettative infinite, a film che hanno fatto epoca e che Cannes e Berlino hanno consacrato con i loro premi.

    Un autore capace come pochi altri di “fare filosofia” con il mezzo cinematografico, e con pellicole dai sapori asprissimi, violenti, cupi, che guardano con straordinaria efficacia tanto all’anima dell’uomo quanto a quella della società che lo circonda.

    “La rabbia giovane” (Badlands), road-movie disperato e agghiacciante del 1973, basato su una storia vera, con due straordinari Martin Sheen e Sissy Spacek; “I giorni del cielo” (1978), con un giovanissimo Richard Gere; “La sottile linea rossa” (1998), visionario, epico e filosofico film di guerra, costruito intorno ad un cast eccezionalmente ricco; e “The New World”, con Colin Farrell e Christian Bale impegnati nella rivisitazione della favola di Pochaontas.

    Alteredo

    p.s.

    Ho messo su una nuova intervista: a Carlo Mazzacurati

  5. Su Malick non posso che essere completamente d’accordo su quanto detto un po’ da tutti voi e in particolare codividere in pieno il commento di Alteredo. Però, scusatemi, oso dire che “La rabbia giovane” è un film che regge il confronto con gli altri tre. Grazie a presto.

  6. Per il momento questo è l’unico di Malick che ho visto, ma ovviamente conto di vedere anche gli altri tre per poter dire la mia ^_-

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