I migliori momenti della storia del cinema – Nodo alla gola

Categoria: OGGETTO

Nodo alla gola (tit. originale Rope) Regia: Alfred Hitchcock / Anno: 1948 / Durata: 77 min. / Colore: colore / Paese: USA

Brandon e Philip, studenti universitari, uccidono il loro amico David strangolandolo con una corda. Philip è sconvolto, ma Brandon con presenza di spirito e sangue freddo decide di dare comunque il ricevimento che avevano organizzato, ricevimento a cui parteciperanno, tra gli altri invitati, anche il padre e la fidanzata della vittima. Prima che tutti gli ospiti arrivino però, ripongono il cadavere in una cassapanca. Philip è nel panico più totale e vorrebbe rimandare il ricevimento, mentre Brandon sicuro di sé e fiero del suo atto, decide che sarebbe proprio un’ottima idea servire la cena proprio sulla cassapanca/bara dove hanno riposto la loro povera vittima.

Ennesimo capolavoro hitckoockiano, “Nodo alla gola” attraversa con la solita ironia nera la teoria del superuomo di Nietszche secondo la quale esistono degli uomini superiori agli altri ai quali sarebbe permesso di porre fine alla vita degli uomini inferiori. E’ quello di cui sono convinti i due protagonisti per giustificare il loro omicidio, che in realtà non ha movente o giustificazione alcuna. Uno dei tanti motivi, però, per cui il film è passato alla storia è lo straordinario e sorprendente montaggio che mostra il film come se fosse un unico e lungo pianosequenza, mentre in realtà è costituito da undici diversi pianisequenza montati abilmente grazie soprattutto ad alcuni espedienti come stacchi di regia effettuati inquadrando oggetti scuri, tra cui la giacca di Brandon, il pianoforte di Philip o, udite udite, la cassapanca di David! Ecco che come oggetto filmico questa cassapanca/bara assume valenza non solo narrativa, ma addirittura tecnica, risultando a conti fatti la protagonista principale del film, insieme ovviamente alla corda usata come arma del delitto. La sensazione che si ottiene è quella di una sorta di claustrofobia che ci costringe a stare nella stessa stanza per tutta la durata del film obbligandoci a vedere il tutto dal punto di vista della cassapanca stessa, in quella che è forse la sequenza più strabiliante della pellicola. Infatti l’obiettivo è puntato su quella che inizialmente era solo una cassapanca, ma che poi diventa, dapprima bara e poi addirittura tavola imbandita. Con i protagonisti lasciati all’esterno della ripresa, sulla destra, l’obiettivo è costantemente puntato sull’oggetto della nostra discussione, con l’unica protagonista che appare in scena, la governante, seguita mentre sparecchia entrando ed uscendo dall’inquadratura e creando un sussulto nello spettatore, dato che poco prima aveva detto di voler riporre i libri proprio all’interno della benedetta cassapanca. Quando ritorna vicino all’obiettivo per l’ultima volta, dopo aver finalmente finito di sparecchiare, sta per aprire la cassa e per poco allo spettatore non prende un colpo, se non fosse che magicamente Brandon torna ad occupare il suo posto davanti alla macchina da presa immobile, suggerendo alla governante di tornare il giorno dopo a sistemare il resto. Senza muovere di un millimetro la mdp, rimanendo quindi immobile su una splendida inquadratura fissa, Hitchcoock riesce a creare suspense facendo ricorso, appunto, ad un semplice oggetto ripreso nella sua apparente fissità, ma dotato di una dinamicità scenica e narrativa incredibile.

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11 commenti su “I migliori momenti della storia del cinema – Nodo alla gola

  1. E qui non potevi farmi regalo migliore, citando un Hitchcock elevato all’ennesima potenza! Un film che è sia uno straordinario esercizio di virtuosistica regia, sia un avvincente thriller, che una maiuscola prova attoriale…

  2. giravano film che erano vere e proprie lezioni di cinema:storia,regia,montaggio,fotografia,musica.Questo è un film.
    Mi pare che ci fosse un rispetto assoluto per il pubblico che andava a vedere queste opere,cosa che manca oggi.Certi babbei dicono di rispettare gli spettatori perchè fanno roba popolare,che in realtà è schifezza di scarto industriale:mi riferisco alle commediole-ole-ole italiche con 40enni allo sbaraglio,romanticume,gag ridicole e fotografia alla:apri tutto!Che schifo

  3. Piotr il Magno il said:

    meraviglioso film, visto ieri…inquietantemente bello, come ci ha ben abituati hicthcock. i personaggi meravigliosamente scritti e interpretati: la cameriera trattata coi piedi e nessuno che se ne cura, il precettore trattato con estremo rispetto (è l’unico che si rende conto che qualcosa non va), il padre della vittima che porta la cognata alla festa (per non andare solo) che non si preoccupa, la madre, malata a casa, che è la più preoccupata, e intanto il padrone di casa cerca di combinare qualcosa tra la fidanzata della vittima e l’ex….meraviglioso…tutto ambientato in una stanza, senza bisogno di fronzoli, effetti speciali o quant’altro…per fare un buon film bastano una telecamera, una buona idea e dei bravi attori

  4. mi unisco al coro di lodi, uno dei momenti topici assoluti della storia del cinema e a sottolineare il sadismo di Hitch erano i genitori della vittima a banchettare sulla bara del figlio, chapeau al genio e a te per avercelo ricordato 🙂

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