Lars e una ragazza tutta sua

REGIA: Craig Gillespie

CAST: Ryan Gosling, Emily Mortimer, Paul Schneider
ANNO: 2007

TRAMA:

Lars è un ragazzo patologicamente timido e incapace di instaurare relazioni umane, persino con suo fratello Gus e sua cognata Karin. Un giorno dice loro di aver conosciuto una ragazza in Internet: si tratta di Bianca una bambola a dimensioni naturali. Gus e Karin sconcertati si rivolgono alla dottoressa del paese che gli consiglia di assecondare Lars per aiutarlo ad uscire dalla realtà distorta che si è creato. In questo modo, tutta la comunità si mobiliterà per aiutare il ragazzo e Bianca servirà non solo a far guarire Lars, ma anche ad aprire i cuori e le menti di tutti gli abitanti del paese.

 



ANALISI PERSONALE

Un soggetto molto particolare, non a caso la sceneggiatrice è Nancy Oliver già penna dello straordinario serial tv Six feet under; una regia molto delicata e scrutatrice degli stati d’animo e un attore protagonista estremamente comunicativo. Tutto questo è Lars e una ragazza tutta sua, delizioso affresco della vita di una piccola comunità e soprattutto dei disagi di un ragazzo leggermente disturbato a causa del fatto di aver provocato la morte di sua madre, deceduta nel metterlo al mondo. Un rapporto tra fratelli molto intenso ci farà comprendere velatamente i motivi del disagio di Lars, un giovane ragazzo che preferisce vivere nel garage, piuttosto che con suo fratello e la sua dolcissima cognata incinta; che esce solo per andare a lavorare nel suo squallido ufficio o per andare a messa; che rifugge qualsiasi contatto umano e che fa fatica a correlarsi con chiunque. Tutti gli vogliono bene, ma nessuno riesce a farlo uscire dal guscio. Ad aiutarlo arriverà una “ragazza” che in realtà è una bambola a dimensioni umane ordinata su internet. Si chiama Bianca e Lars la presenterà subito ai suoi cari, mostrando già un netto miglioramento di umore. Lars racconta a tutti che Bianca è metà brasiliana e metà danese, che ha un passato da missionaria e che è un’infermiera specializzata. Lo fa con una naturalezza e una spontaneità talmente disarmanti, da far preoccupare all’ennesima potenza Karin, ma soprattutto Gas. I due decidono di portare il loro caro dalla dottoressa del paese con la scusa di far visitare Bianca. Lars accetta di buon grado e la dottoressa non tarda a comprendere i disagi e il disturbo del ragazzo. Durante queste sedute, riusciamo a scoprire sempre più notizie sul ragazzo che prova un vero e proprio disturbo, anzi dolore fisico se qualcuno lo tocca più del dovuto e che ha risentito della convivenza col padre estremamente depresso a causa della morte dell’adorata moglie. Nel frattempo, la dottoressa, ha consigliato di assecondare questa “pazzia” di Lars che sta vivendo una vera e propria realtà distorta. Ed è così che Karin e Gas ospitano la “ragazza” in casa loro, la pettinano, le fanno il bagno, la vestono per uscire.

Ed è così che l’intera comunità si mobilita per aiutare il ragazzo, invitando Bianca a delle feste, assumendola come commessa, facendola andare a messa, portandola dalla parrucchiera o in alcuni circoli di beneficenza e via dicendo. Bianca diventerà una vera e propria amica per tutti gli abitanti di questa cittadina del Wisconsin che riceveranno in dono da questa bambola estremamente umanizzata un allargamento dei loro orizzonti mentali e anche del loro cuore.
Anche se il soggetto poteva dare adito a pregiudizi negativi su una storia che poteva facilmente scadere nel triviale e nella comicità più becera e grossolana, alla fine rimaniamo sorpresi dalla delicatezza, dall’elegenza, dalla dolcezza e dalla grazia di questa piccola grande pellicola che intrattiene con finezza e garbo per tutta la sua durata senza mai scadere nel volgare in nessuna maniera. L’aspetto sessuale, quello per cui tra l’altro questo tipo di bambole vengono create, non viene mai nemmeno sfiorato dato che non è di questo che ha bisogno il particolarissimo protagonista che suscita subito tenerezza e comprensione, anche grazie alla straordinaria interpretazione di quello che si rivela essere uno dei migliori attori della sua generazione e una delle più allettanti promesse per un futuro cinematografico più roseo che mai, e cioè Ryan Gosling. E’ lui la forza e la potenza principale di questa pellicola di stampo e respiro indipendente che si avvale delle piccole cose per riuscire ad emozionare e a coinvolgere lo
spettatore: una messa cantata, una partita al bowling, una festa di compleanno in casa, un taglio di capelli, un pancione che cresce e via di questo passo.
Lars e una ragazza tutta sua, ci accompagna con leggerezza e soavità, ottenuti anche grazie ad un’armoniosa colonna sonora e ad un’atmosfera amena, lungo il percorso formativo di un ragazzo che piano piano, grazie a Bianca e soprattutto a tutti i suoi cari, impara a conoscere il calore e l’affetto umano e a comprendere l’estrema importanza di questi e dei rapporti umani.

VOTO: 7

 



CITAZIONE DEL GIORNO

Oh… i giornali! Ti fanno vedere tutte le parti di un orologio, ma nessuno che ti dica che ora è. (da "Nashville")


LOCANDINA


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20 commenti su “Lars e una ragazza tutta sua

  1. Ale55andra il said:

    utente anonimo, come che diavolo di film è? E’ abbastanza famoso direi…anche se mal distribuito…

    Flower, vengo a leggere ^^

  2. Iohannes il said:

    E’ nella mia “lista mentale” di film da vedere, anche se ho sempre meno tempo ultimamente -_-

    Comunque, non so se hai notato che in Ateneo c’è sicuramente qualche tipa che non è molto dissimile dalla “real girl” di Lars :O

    Bye!

  3. Ale55andra il said:

    Ahahah! A dire il vero bazzico poco. Non seguo moltissime lezioni, perchè la maggior parte le ritengo non dico inutili, per carità, ma non così essenziali. Preferisco svegliarmi prestissimo e sfruttare al massimo la mia giornata, studiando il maggior numero di ore possibili e occupandomi di cinema. Del resto seguendo avrei dei programmi più ridotti e delle agevolazioni, ma la vita da pendolare toglie molte ore allo studio in primis e poi a tutto il resto. Certo alcuni corsi li seguo eccome, ma non assiduamente.

  4. deneil il said:

    ed eccomi!

    e innanzitutto, prima di qualsiasi altra cosa ti ringrazio per avermi seguito anche mentre esalavo i miei ultimi respiri prima del ritorno!grazie!

    il film lo devo ancora vedere e anzi ti dirò, me lo sto procurando giusto ora dopo questo ennesimo parere positivo!

    per ora sono assolutamente d’accordo su gosling, mi piace parecchio!

  5. Ale55andra il said:

    deneil, mi sei mancato!!! Dov’erano le tue straordinarie recensioni con rimandi impossibili quanto divertenti? Spero che sia tornato in pianta stabile!!!

    steudt, forse Gosling ha fatto ancora poco rispetto a Norton, ma del resto alla sua età forse Norton era allo stesso livello. Sono d’accordo.

    Luciano, anche io credo che sia un film nelle tue corde.

  6. t3nshi il said:

    Come sai anche a me è piaciuto molto questo film (io darei anche un 7 e mezzo 🙂 ). Un originale punto di vista da cui osservare la malattia e la guarigione di un ragazzo; leggero, mai banale o sboccato (come hai ben detto non si fa mai riferimento all’uso sessuale della bambola).

    Ciao,

    Lore

  7. anonimo il said:

    bel film… delicato e tenero…piacevole. a tratti commovente e toccante, per come viene raccontata questa storia di disturbi mentali e distorsione della realtà e anche della difficoltà di interagire con le persone…

    mi è piaciuto. forse meritava anche qualcosa in più…

    Max

  8. anonimo il said:

    ah devo dire che ero scettico anche perchè il titolo mi aveva tratto in inganno… non avendo letto niente riguardo questo film…pensavo fosse la solita commedia americana…condita da una bambola gonfiabile e tutte le battute e le situazioni che potevano ricollegare a questa…meno male che l’ho visto.

    Max

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