Saga dei Pirati dei Caraibi – introduzione

IL PIRATA ROCKETTARO ED "EFFEMINATO" FA STRAGE DI SPETTATORI


Una delle saghe più fortunate della storia del cinema è senza ombra di dubbio quella de "Pirati Dei Caraibi" che con i suoi tre capitoli è riuscita a superare record di incassi davvero inimmaginabili. La Disney, infatti, ha saputo puntare su elementi vincenti, come ad esempio il trend dei pirati, tornato di moda proprio grazie a questi film, oltre soprattutto al regista Gore Verbinski (quello de "L’aereo più pazzo del mondo" e del "The ring" americano), in grado di assemblare un cast ammiccante e attraente, ma al tempo stesso ironico e spassoso.

Primo su tutti il mitico Johnny Depp, vero e proprio fulcro, oltre che altro elemento essenziale alla riuscita e all’enorme successo della saga, che con il suo strampalato Jack Sparrow, ispirato a Keith Richards, leggendario chitarrista dei Rolling Stones, dona quel tocco di follia e di divertimento assicurato ai tre capitoli ricchi di avventura, d’azione, d’amore, di battaglie, di strambi e irresistibili pirati. Persino la bella donzella, una giovanissima ma già graffiante Keira Knigthley, assumerà poi un ruolo decisivo per la riuscita delle mirabolanti peripezie in cui si ritroveranno i vari protagonisti. La ragazza, armata di spada, determinazione e coraggio diventerà una vera e propria piratessa, sempre alla ricerca del brivido dell’avventura, oltre che spinta dall’amore per il suo bel "principe". Trattasi di Orlando Bloom, fabbro di professione, ma pirata per discendenza, bravissimo nel maneggiare la spada, un po’ meno i propri sentimenti.

Ma nel corso degli anni, e dei vari capitoli di conseguenza ("Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna, 2003; "Pirati dei Caraibi – La maledizione del forziere fantasma, 2006; "Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo", 2007), sono tantissimi i personaggi che ci sono susseguiti e richiamati nel corso della narrazione, assumendo ora il ruolo dei cattivi, ora quello degli aiutanti, ora quello dei buoni, ora quello dei traditori, oppure tutti quanti contemporaneamente. Un’esperienza quasi frastornante che però non manca di appassionare e divertire in maniera piacevole e più che godibile sia grandi che piccini, nonché ovviamente i grandi appassionati del genere "avventuroso".

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2 commenti su “Saga dei Pirati dei Caraibi – introduzione

  1. 4358174 il said:

    Jack Sparrow l'ho amato perché, alla nascita, si è imposto come uno dei pochi, autentici anarchici della grande Hollywood, e l'ho odiato perché, già al terzo film, è diventato un'istituzione ed ha perso la verve "destruens"… (scusa se non passo da tempo, ma ho dovuto lavorare un bel po'…)

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