Sogni e delitti

REGIA: Woody Allen

CAST: Ewan Mcgregor, Colin Farrel, Tom Wilkinson, Claire Haggins, John Benfield, Sally Hwkins, Hayley Hatwell
ANNO: 2008

TRAMA:

Ian e Terry sono due fratelli molto legati ma molto diversi tra loro. Quando entrambi si trovano in una situazione difficile cercano di uscirne fuori grazie all’aiuto del loro ricco zio Howard, che però stavolta pretende qualcosa in cambio.

 


ANALISI PERSONALE

Essere soccorsi da Ewan McGregor, è forse il sogno peccaminoso di qualunque donna. Mentre ritrovarsi con un fidanzato povero e un po’ instabile come Colin Farrel, non è proprio in sogno.
Tralasciando questi commenti triviali, possiamo facilmente asserire che Woody Allen è una garanzia. Raramente ha deluso (forse mai) e raramente mette in scena delle storie banali o quantomeno non apprezzabili. In questo caso poi, la profondità dei temi narrati (il delitto e il castigo già affrontati nelle sue due ultime pellicole Match Point e Scoop) riesce a bucare lo schermo grazie anche ad una sceneggiatura impeccabile (oserei dire perfetta) e un trio di attori in stato di grazia: McGregor su tutti, ma anche l’ottimo Farrel e lo strepitoso Wilkinson. Può l’ambizione, il desiderio di rivalsa sociale, e perché no, anche l’amore portare a compiere azioni al limite della moralità, che ci fanno attraversare un confine non più ripercorribile? Per Allen, ultimamente alquanto fatalista,  non solo tutto ciò è possibile, ma la maggior parte delle volte avviene anche senza che ci siano conseguenze (come avveniva per gli apparentemente“fortunati” protagonisti del noir con Johnatan Ryhs-Mayers e della commedia con Hugh Jackman). Sembra però, che con questo suo ultimo capitolo della “trilogia londinese”, Allen abbia acquisito una cupezza e una sorta di ineluttabilità, assenti nei due precedenti capitoli.

Ian (uno straordinario e perfettamente calato nella parte Ewan McGregor) e Terry (un espressivo Colin Farrel), sono dei bravi ragazzi, due baldi giovanotti molto diversi tra loro. Il primo aiuta il padre nella gestione di un ristorante, ma è fissato con le auto e le donne. Il secondo fa il meccanico, è fidanzato con Kate (la simpaticamente svampita Sally Hawkins) e ha il vizio dell’alcool e del gioco. Sembrerebbe che a tenere sulla buona strada lo scapestrato Terry, sia proprio l’oculato Ian. Uno è la mente e l’altro è le braccia. Funzionano alla perfezione i due fratelli, fino a quando non si mettono nei guai. Dopo aver comprato una barca che desideravano da tempo, battezzandola Cassandra’s dream (dal nome di un cane da corsa che ha fatto vincere una bella sommetta a Terry), ai due ragazzi succedono delle cose inaspettate. Terry, dopo un fortunato periodo di vincite sia a carte che con le corse dei cani, perde un’enorme somma di denaro a poker, contraendo un fortissimo debito con gli strozzini. Ian, invece, per caso conosce una donna ammaliante soccorrendola per strada con l’auto in panne. Si tratta di Angela (l’esordiente e sensuale Hayley Hatwell), un’attrice di teatro che sogna l’America. Per Ian è colpo di fulmine, ma soprattutto è desiderio di rivalsa e riscatto sociale, per essere degno della fantastica donna molto esigente e a tratti arrivista. Ad entrambi, quindi, serve un bel prestito: a Terry per salvarsi la pelle restituendo le 90.000 sterline che deve agli usurai, a Ian per finanziare alcuni suoi progetti oltreoceano, in California dove vuole stabilirsi con Angela. Proprio mentre cercano di arrabattarsi, a soccorrerli arriva il ricchissimo zio Howard (Tom Wilkinson) fratello della madre da lei onorato e venerato perché ha saputo fare più soldi del marito. Lo zio ha sempre aiutato la sua famiglia di cui tiene alta considerazione. Quando i suoi due nipoti gli si rivolgono per chiedergli aiuto, non si tira indietro come sempre. Solo che questa volta ha qualcosa da chiedere in cambio: eliminare uno scomodo personaggio che rischia di farlo andare in prigione per parecchi anni, se non per tutta la vita a causa di alcuni suoi traffici non proprio leciti. All’incredulità sopraggiunge la sorpresa, a questa lo sgomento e a questo il rifiuto. Rifiuto che non durerà moltissimo, dato che entrambi sono disperatamente alla ricerca di soldi (che sono il tramite per la salvezza o per la realizzazione di un sogno).


Dopo che accetteranno di compiere il misfatto però, succederà qualcosa di inaspettato. La deprecabile azione compiuta, comincerà a pesare come un enorme macigno sulla coscienza di uno dei due, che non riuscirà più a dormire la notte e arriverà a prendere una decisione drastica. Ma l’altro non ci sta, non ci sta a perdere tutto quello che ha conquistato e soprattutto non ci sta a pagare per quella che ha visto come l’unica via d’uscita, come un’azione indispensabile.
Alla fine, nessuno dei due avrà la meglio, a testimonianza che forse al mondo c’è una giustizia che pareggia i conti.

Grazie ad una sceneggiatura encomiabile, Woody Allen rappresenta una classe sociale come forse nessuno è in grado di fare. Abbandonanto l’upper class londinese di Match point, questa volta punta l’obiettivo sulla classe proletaria (quella che deve lavorare per vivere). Lo scenario è sempre una Londra più cupa che mai (fotografata in maniera a dir poco sublime da Vilmos Zsigmond che ci regala affascinanti squarci della periferia londinese incorniciati magistralmente con dei colori stupendi, come le scene nell’ippodromo o sulla barca) e gli istinti, le passioni e le motivazioni che muovono i protagonisti sono sempre le stesse: l’ambizione prima di tutte. Solo che qui, ad aggiungersi all’ambizione, arriva la paura e quindi la quasi necessità (quella di Terry di essere fatto fuori dagli strozzini) e l’amore (quello di Ian per l’inarrivabile e difficile Angela). Ma ad essere delineata alla perfezione non è solo la classe sociale a cui appartengono i vari protagonisti, ma sono i protagonisti stessi: le figure tipicamente alleniane dei genitori, la figura del delinquente elegante dello zio, i due fratelli così diversi ma così uniti (almeno prima del terribile fatto), le fidanzate che si trovano agli antipodi, ma che sono perfettamente legate ai loro partner. Quello che sembra essere il più rozzo e incurante, quasi maledetto, alla fine è quello che mostrerà una grandissima umanità e un fortissimo senso di colpa, segno di una forte e presente coscienza e moralità; mentre il più sofisticato e perfetto dei due risulterà anche il più spietato e immorale. In realtà poi le carte vengono rimescolate, e laddove sembrava esserci un’estrema mancanza di limiti e paletti, arriva invece l’amore fraterno e l’impossibilità di superare ulteriori confini, anche dopo averne superato uno estremo.
A rendere ancora più tesa l’aspettativa dello spettatore che viene tenuto sempre sul filo del rasoio sia prima che dopo il delitto, ci pensa una colonna sonora perfettamente costruita e aderente alla pellicola per la quale è nata, firmata Philip Glass che con un crescendo di note e di intensità segue sempre più adeguatamente i passi dei due protagonisti ed una serie di scelte registiche davvero molto azzeccate: il “vedo e non vedo” dei momenti topici che si susseguono nel corso della narrazione, l’ambientazione a tratti claustrofobia e angosciante, soprattutto quando seguiamo i passi del fratello soffocato dal rimorso e dal senso di colpa e un finale a dir poco inaspettato e tragico.
Allen sta sperimentando strade diverse, da Match point (ma se vogliamo dirla tutta da Crim
ini e misfatti) a questa parte. Ma in realtà, nel suo ultimo film Cassandra’s dream (orrendamente tradotto in Sogni e delitti), la sua anima ironica e sarcastica esce fuori, soprattutto nella goffaggine dei due protagonisti che ispira a tratti tenerezza e ilarità.

Cassandra è il nome di un cane, è il nome di una barca ma è anche il nome di una figura mitologica rappresentante la disgrazia e il pessimismo e mai come in questo caso, Allen è riuscito a dare vita a queste due componenti.

Regia: 8,5
Sceneggiatura: 9,5
Recitazione: 9
Fotografia: 9
Colonna sonora: 8
Ambientazione: 8
Voto finale: 8,5

 


CITAZIONE DEL GIORNO

"E’ meglio un giorno da leone o cento da pecora?". "Facciamo cinquanta da orsacchiotto e non ne parliamo più". (Massimo Troisi in "Scusate il ritardo")


LOCANDINA


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55 commenti su “Sogni e delitti

  1. deneil il said:

    mamma mia che votoni!

    no io non ci sto per niente (come intuirai anche dalla mia rece!)..a parte la colonna sonora e la fotografia che ammetto essere molto azzeccate, per il resto non ci siamo secondo me.

    la regia è funzionale ma non da 8,5..la recitazione è un po’ così..a parte farrell che un po’ stupisce il resto è nella media direi (compreso ewan con il suo sguardo di ghiaccio) e la sceneggiatura a me non è parsa questa gran cosa..dialoghi troppo fintamente costruiti e a mezz’ora dalla fine già si sapeva che doveva succedere.

    poi parlo con un alleniana convinta (traspare dalla recensione) quindi non mi aspetto che insulti per questo commento però secondo me voti davvero troppo alti!in attesa di recuperare l’allen classico…

  2. Ale55andra il said:

    deneil grrrr. Eh si, io sono un’alleniana superconvinta, altrochè. Comunque mi pare strano ce la sceneggiatura possa non piacere, ovviamente sono gusti vabè, ma a me pareva quasi oggettivamente perfetta. Per me Mcgregor è un buon attore in generale, ma qui è stato non dico ottimo, di più! Farrel se la cava più che dignitosamente, anzi!!! E Wilkinson è superlativo. La regia a me è parsa più che funzionale alla storia, e come ho scritto certe scelte le ho apprezzate moltissimo.

    Cioè quando penso ad Allen mi viene sempre in mente questo proverbio: La classe non è acqua.

  3. anonimo il said:

    dare 9,5 a questa sceneggiatura significa non considerare minimanente che woody allena ha scritto tra le sceneggiature piu belle della storia del cinema e che quindi un 0,5 soltanto che rimane è ridicolo per poter differenziare tutti i film migliori di questo che ha fatto.

    f.

  4. Ale55andra il said:

    f., io adoro Allen più di ogni altro regista e adoro moltissimo le sue sceneggiature e credo che questa sia al pari di moltissime sue altre. Se per te è ridicolo, bon…ma alla fine è solo una questione di pareri personali.

    Claudio, volano di brutto!

  5. Come ho scritto altrove: mi piace Allen, McGregor è probabilmente il mio attore di riferimento (almeno tra quelli della sua generazione), eppure non smaniavo per vedere questo film. Sarà il fatto che la sua uscita è stata rimandata più volte, sarà che i continui paragoni con Match Point mi facevano temere il peggio, ma avevo quasi deciso di rimandarlo all’home video. Questo prima di leggere ottime cose nelle vostre recensioni. Quindi, lo vedrò sicuramente in settimana!

  6. anonimo il said:

    Anche a me questo film è piaciuto molto, pur nella sua “freddezza”. Però ritengo anch’io che il voto finale sia un po’ troppo elevato. E’ vero che un film va giudicato in sè e per sè e non in relazione a quelli che l’hanno preceduto, ma se diamo 8,5 a Sogni e delitti che voto potremmo dare a Manhattan o Crimini e misfatti? Sono anche molto d’accordo sul fatto che il titolo italiano è, come spesso accade, davvero orrendo.

    Ciao,

    Alberto

  7. Damiani il said:

    ahahah la scena del trailer con lei che confessa il suo sogno peccaminoso mi ha fatto venire in mente tutte le volte che Ewan si mette a cicì al vento!

    avrà mica visto la filmografia del comprimario?

  8. Ale55andra il said:

    Alberto a Manhattan gli diamo 9 e a Crimini e misfatti gli diamo 8,5 uguale. A me questo film è piaciuto moltissimo, non lo reputo affatto minore!!!!

    Damiani, non ho mica capito °°

  9. Cinemasema il said:

    Caspita che recensione e che Allen! A quanto pare l’Allen dei bei tempi. Devo vedere immediatamente il film. Allen è un regista che amo molto ma, non ci crederai, per me è un autore ostico (in senso positivo) e per recensirlo non mi è mai sufficiente una sola visione. 🙁

  10. stevemcqueen il said:

    Mumble… secondo me sei stata un pò di parte.

    Vabbé che Allen é Allen, però…

    Non é un pessimo lavoro, anzi, però manca di quel quid che potrebbe giustificare i tuoi voti.

    Byez

  11. Ale55andra il said:

    Luciano e Spirit, spero che non rimarrete delusi allora.

    Steve, forse è vero che sono un pò di parte, però io al di là del mio amore per Allen, l’ho trovato davvero un ottimo film.

  12. NoodlesD il said:

    a me Farrell è piaciuto anche di più, senza nulla togliere al distaccato McGregor, per carità. Ma Farrell è stata una sorpresa, garantita anche dal ruolo atipico rispetto alla sua filmografia da macho.

  13. AlDirektor il said:

    Bel film, bella storia e sicuramente ottima sceneggiatura con bravi attori…tuttavia non so bene perchè mi aspettavo qualcosa di più.

  14. anonimo il said:

    Il tema del delitto, è vero, non è nuovo ma di diverso c’è il contesto: Allen pone la sua attenzione nella classe medio bassa e non nella upper class. Dialoghi affilati e sarcastici non credo che si sarebbero adattati ai due protagonisti semi-falliti. Questa è forse la novità e in parte anche la delusione di chi si aspetta i dialoghi pungenti di Woody. Me compreso.

    Mattev

  15. anonimo il said:

    sono d’accordo. è un blog assolutamente non giornalistico, quindi i voti possono essere assolutamente “di cuore” nsenza problemi.

    lìimportante è che a livello giornalistico un giorno saprai distinguere e arrivare alla gente con più regole e meno emotività:-)

  16. anonimo il said:

    Mattev io alcuni dialoghi li ho trovati più che pungenti, invece…

    Federico, in effetti il blog è una cosa più soggettiva che giornalistica. Ma anche se fosse stato giornalistico, forse gli avrei messo mezzo voto in meno (eliminando la mia emotività nei confronti di Woody Allen), ma non per questo sarebbe stato meno valente di un altro giudizio. In realtà, i critici esprimono dei loro giudizi, e non è detto che taluno sia migliore dell’altro. Per spiegare meglio, chi ha detto che è giusta la teoria di chi dice che è un film mediocre o che è giusta la mia di teoria? In questo caso non ci sono teorie, ci sono solo pareri…

  17. Ale55andra il said:

    Scusate, ovviamente prima ero io.

    Comunque Federico, i tuoi consigli sono sempre bene accetti e infatti cercherò di studiare sempre più per diventare il più possibile competente ^^

  18. rearwindow06 il said:

    L’ho visto lo scorso sabato. Io adoro Allen, ma trovo che questa sua ultima prova non sia del tutto riuscita. I tuoi voti sono un pò troppo generosi… se dai 9,5 alla sceneggiatura di questo film che voto daresti a quella di “Match Point”, che tratta temi analoghi a quest’ultimo, ma con un coinvolgimento ed un efficacia infinatamente maggiori?

    Io comunque ne parlo qui.

    Un saluto. Paolo.

  19. MrDAVIS il said:

    Sabato lo stavo vedendo ma poi sono stato costretto a lasciare la sala causa di forze maggiori..andrò in settimana!!!

    Non vedo l ora!

  20. anonimo il said:

    ale nn prendiamoci troppo sul serio su!!

    intendevo solo dirti che io nn ho visto il film ma so già a priori che se uno da 9,5 si lascia solo uno 0,5 per scremare sulla filmografia di allen…e dè poco.

    detto questo, questi voti sono sintomo di TUOI gusti e nn voti giornalistici, e tendevo appunto a sottolineare questo.

    un abbraccio.

    f

  21. Oh sì Ale! A me MATCH POINT è piaciuto tantissimo ed è per questo che temevo CASSANDRA DREAM’S, anche perchè per promuoverlo, buona parte della stampa ha tirato in ballo quel film lasciando intendere che alla fine non aggiungesse nulla di nuovo ad una riflessione già affrontata da Allen! Comunque lo vedo stasera! 😉

  22. Ale55andra il said:

    Federico, ma infatti l’ho capito quello che volevi dire! E sicuramente hai ragione! Per questo ti dicevo che sono molto propensa a studiare sempre di più per diventare il più oggettiva possibile! Detto questo, ricambio volentieri l’abbraccio! ^^

    Iggy, spero proprio che non ti deluderà come è successo con molto 🙁

  23. trinitysdc il said:

    Minchia che film… mi ha scombussolato tutta..

    Hai presente qnd stai tutto il tempo in sala col piedino che balla dall’angoscia… ecco, proprio così!

  24. anonimo il said:

    rimane effettivamente sorprendente come allen non deludi MAI.

    puoi paragonare certo ma presi singolarmente son tutti belli.

    sapete che io sono INNAMORATO di PALLOTTOLE SU BROADWAY?

    chi lo conosce?

    e anche la dea dell’amore. io li metterei entrambi in top 5! almeno 3 e 4 in assoluto!!

    favolosi

    fed

  25. Ale55andra il said:

    E vai Alè!!

    Fed, hai ragione non delude veramente mai. Comunque La dea dell’amore l’ho visto: divertentissimo, ma non nella top five per me. Pallottole su Broadway è uno dei pochissimi che ancora mi mancano ^^

  26. Visto Ale! Sono soddisfatto, ma non tanto da raggiungere la pace dei sensi! Ahahah! In realtà ho bisogno di riflettere sul cosa manchi a questo film per essere grandioso, ma rimane ricco di spunti interessanti e ben lungi dall’essere banali!

  27. Ale55andra il said:

    Iggy allora non mi resta altro che attendere la tua analisi!!!

    Superga, io direi McGregor su tutti! Ma su Allen non ci sono dubbi ^^

  28. paveloescobar il said:

    Sono D’accordo con cinema superga meglio Farrell di Mcgregor. Non c’è dubbio. Alessandra cerca di essere obiettiva. Ciao

  29. daddun il said:

    Il punto di forza di questa pellicola sono i due interpreti, con Farrell davvero “nel ruolo”. Anche McGregor comunque non scherza …
    Ciao, Ale

  30. Ale55andra il said:

    pavelo ma se a te è piaciuto più Farrel di Mcgregor sei più oggettivo di chi ha gradito più il secondo del primo? Ecco, ad esempio Iggy come me ha preferito la perfomance di McGregor, non si tratta di oggettività in questo caso.

    daddun è vero: Farrel è molto calato nel suo ruolo. Bravissimo!

  31. Lessio il said:

    tanto per restare in tema con la linea dei commenti: voti decisamente troppo alti, ma alla fine ognuno la pensa come vuole!

    PS: anche per me colin meglio di ewan!

  32. spiritinthesky il said:

    anch’io finalmente sono riuscita a vederlo… bah, dopo tanta attesa e recensioni lette e rilette mi aspettavo qualcosa di più. è sicuramente un bel film ma non mi ha entusiasmato più di tanto.

  33. anonimo il said:

    Mitica Alessandra!!!

    Sono perfettamente d’accordo con te!

    Incredibile ma abbiamo scritto una recensione praticamente identica (leggere per credere http://eyeswideciak.blogspot.com/2008/02/sogni-e-delitti.html)

    Siamo tra le pochissime a cui questo film è piaciuto.

    Credo sia perchè la maggior parte della gente non vuole accettare o forse non capisce che meschinità e macchinazioni del genere avvengono realmente nella vita reale.

    Sarà che a me è successo veramente e quindi film così li vivo fisicamente!!!

    E noto con piacere che anche a te piace Ewan McGregor: anche se in molti lo screditano è uno dei miei attori preferiti.

    Ciaooo!

    Valentina

  34. Ale55andra il said:

    Bene!! Fa piacere vedere che qualcun’altro ha apprezzato come me questa bellissima pellicola!! McGregor oltre ad essere un grandissimo figo, è anche un bravissimo attore, non tra i miei preferiti, ma davvero ottimo!

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