The Rocky Horror Picture Show

REGIA: Jim Sharman

CAST: Susan Sarandon, Tim Curry, Barry Bostwick, Richard O’Brien, Meat Loaf, Little Nell
ANNO: 1975

TRAMA:

Janet e Brad, una coppia di fidanzati pudichi e illibati, a causa della rottura improvvisa della loro auto sotto una pioggia incessante, sono costretti a chiedere aiuto agli abitanti di un castello a dir poco inquietante.  Di certo non si sarebbero mai aspettati quello che poi questo castello rivelerà contenere e celare, e cioè la convention dei trans-vestiti di Transilvania guidati dallo scienziato Frank-N-Furter che darà vita all’amante perfetto, Rocky.



ANALISI PERSONALE

Questo musical è tratto dallo spettacolo teatrale The Rocky Horror Show, di Richard O’Brien che recita anche nel film nel ruolo del servitore Riff Raff.
Anche in questo caso, sono arrivata a visionare questo stupendo musical troppo tardi. Ma, come si dice, meglio tardi che mai! Se qualcuno di voi non l’ha ancora visto, che faccia come me, corra a procurarselo e se lo gusti tutto d’un fiato! Devo ammettere che non sono una grande patita di musical, ma questo (e pochi altri), è riuscita davvero ad appassionarmi, divertirmi, entusiasmarmi, emozionarmi, e chi più ne ha più ne metta!
Innanzitutto consiglio a tutti di vederlo in lingua originale, al massimo coi sottotitoli (anche se credo che non esista una versione doppiata, ma non ne sono sicura), perché ci sono un sacco di battutine e doppi sensi che con un doppiaggio italiano andrebbero sicuramente perduti!



Il film inoltre è pregno di riferimenti culturali, vedi il David di Michelangelo che compare spesse volte ma col fallo leggermente ingrandito o il salvagente del Titanic. Ma il film è pieno di queste chicche e piccole cose che lo rendono un cult senza tempo, bellissimo e intramontabile.

Indimenticabili rimangono le figure dei protagonisti, primo tra tutti lo strabiliante Tim Curry (che purtroppo non ha avuto la fortuna che meritava a mio avviso), nel ruolo del protagonista Frank-N-Furter, con una mise a dir poco ridicola tutta bustini e calze a rete e quel trucco così marcato che risalta quell’espressione così forte e penetrante che ti rimane impressa anche alla fine del film. Frank-N-Furter è una figura simbolica che racchiude l’incitamento ad essere se stessi sempre e comunque e a seguire le proprie pulsioni, siano esse sessuali o meno, senza distinzioni di sorta tra l’omosessualità, la bisessualità o altre etichette del genere. Ho ancora nelle orecchie il suo grido:

Don’t dream it, bei t!!

Ma attorno a lui una schiera di personaggi e macchiette, etero, bisex, omosessuali, transessuali e chi più ne ha più ne metta, che contribuisono a creare quell’ambiente goliardico e grottesco che contrassegna questo stipendo musical, come ad esempio il fedele servitore Riff Raff così spettrale e quasi pauroso, la domestica Magenta e lo stesso Rocky che sembra così fuori dal mondo e inconsapevole di quello che gli sta accadendo. Tutti ben delineati e soprattutto ben recitati con quel briciolo di pazzia che era necessaria dato l’argomento calato così fantasiosamente in un castello gotico e quasi spettrale. Anche i due “eroi” protagonisti non sono da meno, i due fidanzatini casti e pudichi resi perfettamente da Susan Sarandon (giovanissima e bellissima) e da Barry Bostwick (così serioso e dall’aspetto secchione contrassegnato da quegli occhialetti), che vengono iniziati alle gioie del sesso da un diabolico quanto divertentissimo Tim Curry.



Parlare della colonna sonora elogiandone i contenuti sarebbe alquanto scontato, dato che si parla di un musical e dato che si parla di uno dei miei musical preferiti. Ogni singola canzone, ogni singolo pezzo è entrato nel mio repertorio musicale preferito, come ad esempio la sigla finale che scorre insieme ai titoli di coda sul labbrone rosso con sfondo nero, che è ormai diventato un cult ed entrato nell’immaginario collettivo, anche di chi non conosce o non ha visto questo meraviglioso film. L’ambientazione è a dir poco eclatante, tutto il film si svolge praticamente all’interno del castello, inquietante al punto giusto, ma al tempo stesso bellissimo e ricco di stanze a anfratti che vanno dal pauroso al divertente al tempo stesso.



Citare le scene migliori o più divertenti è cosa molto difficile, dato che non credo ci sia una scena che non valga la pena di essere vista e rivista, come ad esempio quella dello “svezzamento” dei due protagonisti da parte di Frank o quella della creazione dello stesso Rocky, o l’ultima scena finale con i due protagonisti smarriti nel fumo e Riff Raff e Magenta che tornano al loro pianeta dopo aver assassinato Frank. Eh già, perché alla fine si scopre anche che Frank era un alieno del pianeta Transexual della galassia Transilvania, atterrato sulla terra coi suoi due servi che alla fine gli si ribellano per tornare felicemente a casa.



Come notate la normalità e la staticità è bandita da questo musical, regna incontrastata la pazzia, la gioia di vivere, l’eccentricità e soprattutto la libertà! The Rocky Horror Picture Show è un’esperienza sonora e visiva imperdibile.

Consigliato agli amanti del musical, sconsigliato ai bacchettoni! 😛

 "In soli sette giorni posso farti un uomo"


Regia: 8
Sceneggiatura: 9
Recitazione: 9
Fotografia: 8
Colonna sonora: 9
Ambientazione: 9
Voto finale: 8,5 



 


CITAZIONE DEL GIORNO

Buongiorno… e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte! (da "The Truman Show")


LOCANDINA


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13 commenti su “The Rocky Horror Picture Show

  1. BaronDavis5 il said:

    Rocky horror picture show non l’ho visto. La citazione del giorno è tratta da un bellissimo film, forse l’unico in cui Jim Carrey mi sia piaciuto. Edo

  2. Bayreuth il said:

    Neanche io sono un patito dei musical, ma questo mi ha sempre incuriosito, lo cercherò e lo vedrò visto che me lo consigli…ciau

  3. ilmurodipeppe il said:

    è un must questo per ogni amante del genere..

    fortunatamente ho avuto la fortuna di poterlo fare almeno in alcuni quadri al villaggio, da animatore.

    facendolo si sente sempre quella carica di trasgressione..

    bello..

    ciao

  4. stevemcqueen il said:

    Che piaccia o non piaccia il musical, TRHPS va assolutamente visto. Anche perché va oltre il musical.

    Un cultone allo stato puro.

    Byez

  5. alraMSinger il said:

    bellissimo!!

    Non riesco a credere che grazie a questo film mi sono innamorata di Tim Curry che ha interpretato IT(il mio incubo peggiore).

    questo è un bellissimo blog complimenti,tornerò molto spesso.

    ciao

  6. trinitysdc il said:

    Troppo troppo troppo bello!

    veramente esilarante igni volta che lo vedo mi esalto come se fosse la prima!

    Time warp mi fa ballare puntualmente!

    Bello!

    Ciao!

  7. Concordo con te, Ale, bisogna che chi non l’ha visto lo recuperi subito! Magari proprio durante queste feste natalizie. Amo molto il gusto camp della pellicola, le musiche e tutto il progetto è di qualità ineguagliabile. Che dire poi dell’enorme fandom che ha la pellicola?

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