Top 10 Biopic

Il biopic è un genere sicuramente schematico e poco consono a guizzi di originalità di scrittura o di regia. Per questo motivo, dovendo accingerci a fare una Top 10 dei migliori esponenti del genere, abbiamo deciso di attenerci soltanto a quelle opere che in un certo senso hanno eluso le maglie dei topoi o dei cliché del filone di appartenenza, creandosi uno spazio tutto loro e ispirandosi, anche, a personaggi non convenzionali. Abbiamo pensato, inoltre, di pescare tra i film degli ultimi anni, in modo tale da non perderci negli innumerevoli film “storici” che hanno già un posto d’onore nelle classifiche dei migliori film di sempre.

10) Bronson

Bronson

La vita spericolata di Michael Gordon Peterson, in “arte” Bronson, ritenuto il criminale più pericoloso dell’Inghilterra. Dal regista del meraviglioso “Drive”, questo resoconto strampalato e assurdo degli anni di carcere, ben 34, di quest’uomo che per rimanere sulla cresta dell’onda ha deciso di commettere sempre più crimini per prolungare la sua permanenza dietro le sbarre.


9) Vincere

Vincere

Mussolini come forse non l’avevamo mai visto. Un bravissimo Filippo Timi impersona tutta la follia del Duce, in un film che adotta meravigliosamente lo stile futurista per raccontare in maniera inusuale e molto coinvolgente degli anni, purtroppo, indimenticabili.


8 ) Milk

Milk

Uno Sean Penn da standing ovation, affiancato da un sempre ottimo James Franco, impersona Harvey Milk, il primo gay dichiarato ad assumere un’importante carica politica negli Stati Uniti. Con un finale che rimane impresso indelebilmente, seguire le lotte pubbliche e private di quest’uomo non può lasciare indifferenti.

7) Into the wild

Into the wild

Questa volta Sean Penn è il regista, mentre Emile Hirsch lo splendido protagonista. Ad essere preso in esame un personaggio molto particolare, il giovane Christopher McCandless che decise di abbandonare la sua vita borghese e agiata per affrontare a viso aperto la natura selvaggia e vivere solo dello stretto indispensabile. Scelta discutibile o meno, non possiamo che apprezzare l’intensità e la profondità di questo magnifico racconto.

6) Agorà

Agora

Apparentemente un semplice kolossal storico, questo film racconta con un’estetica strabiliante la lotta di una donna degna di nota, la filosofa Ipazia, che rappresentava lo spirito critico nei confronti di tutti i dogmi imposti. Un film capace di far riflettere potentemente su una fase storica decisamente fondamentale per sottolineare l’esistenza di fondamentalismi religiosi sin dalla notte dei tempi.

5) The hours

The hours

Biopic decisamente atipico che si rifà alla lavorazione di un grande romanzo come Mrs Dolloway. Il personaggio preso in esame, quindi, è la straordinaria Virginia Woolf che ha il volto quasi irriconoscibile di una Nicole Kidman in stato di grazia. Tra presente e passato, abbiamo modo di conoscere più da vicino una scrittrice decisamente complicata.

4) The social network

The social network

“Colpevole” di aver inventato Facebook, Mark Zuckerberg ha avuto l’onore di un film dedicato alla sua esistenza. A girarlo in maniera accattivante e coinvolgente ci ha pensato David Fincher che, avvalendosi di una colonna sonora da urlo e di un interprete, Jesse Eisenberg, più che azzeccato, ha segnato un gran colpo.

3) L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford

Lassassinio di Jesse James

Biopic e western introspettivo, si avvale di una fotografia meravigliosa e di un cast da capogiro su cui campeggiano un immenso Brad Pitt, uno stupefacente Casey Affleck e un sempre perfetto Sam Rockwell. Un film in cui possiamo confrontarci con il significato di “mito” e con l’interiorità e la fragilità di personaggi apparentemente tutti d’un pezzo. In questo caso si parla di uno dei criminali più famosi della storia d’America.

2) Io non sono qui

Io non sono qui

Con sei personaggi e sei spezzoninarrativi differenti, il regista Todd Haynes cerca di raccontare la vita e le opere dell’inarrivabile Bob Dylan, facendo ricorso ai testi delle sue canzoni e risultando non soltanto originale, ma decisamente molto emozionante. Un racconto frazionato e burrascoso in cui godiamo di ottime interpretazioni (quella di Cate Blanchett su tutte) e assistiamo ad una delle ultime prove recitative del compianto Heath Ledger.

1) Il divo

Il divo

Con questo film Sorrentino firma il suo capolavoro definitivo, restituendoci una figura sfaccettata e complicata di un personaggio importantissimo per la storia italiana. Trattasi ovviamente di Giulio Andreotti, portato sullo schermo da un impressionante Toni Servillo qui alla sua migliore interpretazione in assoluto. Inutile citare i punti di forza, perché non basterebbe il tempo e lo spazio a disposizione.

Pubblicato su www.supergacinema.it

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14 commenti su “Top 10 Biopic

  1. Lorenzo il said:

    Complimenti, davvero belle scelte. Non concordo soltanto con “Io non sono qui” che ho trovato interessante come idea ma non come realizzazione… Il migliore tra questi per me è L’Assassinio di Jesse James… Non vedo l’ora che esca il prossimo di Dominik, che si fa attendere.

  2. inthemoodforcine il said:

    Io invece “I’m not there” l’ho proprio amato, mi ha coinvolta totalmente. Straordinario anche “L’assassinio di Jesse James” ovviamente. Eh si, anche io attendo fiduciosa il nuovo film di Dominik.

  3. Questa volta sono messo bene !!!
    I primi otto della classifica li ho già visti :-)))
    “Io non sono qui” è un’esperienza sconvolgente, “Il divo” è davvero stupendo.
    “Into the wild” è un vero capolavoro e “Agorà” l’ho trovato magnifico 😀

  4. inthemoodforcine il said:

    Quindi diciamo che ci troviamo abbastanza d’accordo. Se hai tempo recupera anche Vincere e Bronson, che sono due ottimi film.

  5. Quasi d’accordo, e ne ho visti molti, tranne il più debole, L’assassinio di…, e il più interessante, Io non sono qui. Il divo però in prima posizione è esagerato…

  6. inthemoodforcine il said:

    Per me L’assassinio di Jesse James non è affatto debole. E poi, lo so, ho un debole assurdo ed esagerato per Il divo 🙂

  7. Indubbiamente tutte ottime scelte, anche se io avrei messo qualche posizione più su l’immenso into the wild di penn (ma si sa che ho un debole per i disadattati che girano il mondo senza meta).

  8. inthemoodforcine il said:

    Bè, in un certo qual senso ho avuto un debole per il protagonista del film anche io. Però non sono riuscita a mettere gli altri film più in basso 🙂

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