Una notte da leoni 2

REGIA: Todd Phillips
CAST: Bradley Cooper, Zach Galifianakis, Ed Helms, Justin Bartha, Ken Jeong, Jeffrey Tambor, Paul Giamatti
ANNO: 2011
 
Dopo due anni dal terribile addio al celibato celebrato a Las Vegas, Doug, Stu, Phil e Alan si riuniscono per festeggiare le imminenti nozze di Stu, che però non vuole assolutamente ripetere l’esperienza disastrosa e quindi pretende dei festeggiamenti analcolici in Thailandia, luogo delle sue nozze. Tre di loro, però, si risveglieranno in stato pietoso a Bangok senza ricordare assolutamente nulla della notte precedente. Ancora una volta si ritroveranno con un membro del gruppo disperso e con poche prove a disposizione per risalire a tutte le loro bravate.
 
Visto l’enorme successo ottenuto con l’esilarante e scoppiettante “Una notte da leoni”, Todd Phillips non ha resistito e ha ceduto alla facilità del sequel, proponendoci appunto “Una notte da leoni 2”, nel tentativo di ricalcare i consensi del pubblico accorso in massa a vedere il primo film e soddisfatto dal tipo di comicità a tratti demenziale a tratti triviale che lo contrassegnava. Se sono questi gli elementi che cerchiamo andando a vedere il film allora non potremo rimanere delusi perché al suo interno sono contenuti momenti di altissimo divertimento, di vero e proprio spasso e goliardia, senza tralasciare, ovviamente, la suddetta demenzialità, marchio di fabbrica di questo genere di pellicole e di questo tipo di comicità in particolare. Quello che però rende “Una notte da leoni 2” meno appetibile e apprezzabile del suo “illustre” predecessore è la totale mancanza di originalità del plot e dell’evoluzione narrativa con una ripresa pedissequa e identica di motivi, situazioni e soluzioni del film precedente. Accettato questo, e cioè che il film parte, si svolge e si conclude esattamente come “Una notte da leoni”, si può comunque godere alla grande delle assurdità allucinanti che capitano ai protagonisti (ancora una volta il dentista Stu, l’”alienato” Alan e lo scapestrato Phil, con Doug che rimane sempre in disparte) e che gli stessi devono disperatamente cercare di ricordare per riuscire a recuperare l’ennesimo disperso di turno (stavolta, invece di Doug, a non trovarsi è il fratello minore della futura sposa di Stu). E se nel primo film avevamo a che fare con un neonato e una tigre usciti fuori da chissà dove, stavolta siamo alle prese con un vecchio monaco tibetano e con una scimmietta a dir poco singolare. C’è da dire, però, che i primi funzionavano molto meglio dei secondi e che le gag riguardanti soprattutto la scimmietta abbassano di molto il livello della pellicola, assestandosi su un tipo di comicità fin troppo scontata e quasi vicina a quella dei nostrani cinepanettoni, per intenderci. Altri elementi che rovinano un po’ il clima esilarante e scoppiettante, che comunque la pellicola mantiene fino alla fine, sono la presenza fin troppo ingerente del personaggio interpretato dal grande Ken Jeong (qui fin troppo estremizzato e caricaturizzato, oltre che in Italia declassato da un pessimo doppiaggio) e il ricorso ad alcune sequenze d’azione fin troppo esagerate e fuori contesto, senza considerare l’apparizione di un Paul Giamatti più inutile che mai.
Per il resto possiamo godere delle facce e delle movenze irresistibili del mitico Zach Galifiankis, le cui battute sono le più trascinanti del film, dei pianti ininterrotti del futuro sposo Ed Helms, ancora una volta alle prese con problematiche simili a quelle del primo film (lì si trovava senza un dente, ad esempio, qui sui sveglia con un tatuaggio orribile sul volto) e della voluta “trasparenza” di un Bradley Cooper contenuto e al servizio degli altri due, veri e propri protagonisti del film. Ancora una volta, poi, i tre scopriranno di aver passato una notte di estremi eccessi (alcuni fin troppo triviali e abusati, come la prostituta trans o la mafia russa), fino a giungere alla soluzione dell’intrigo (la componente “giallistica” è molto forte anche in questo secondo capitolo), ma soprattutto alla scoperta di ogni singolo momento della notte completamente dimenticata, che avviene ancora una volta durante degli irresistibili e trascinanti titoli di coda durante i quali sarà umanamente impossibile trattenere le risate.

VOTO:

Pubblicato su www.livecity.it

10 thoughts on “Una notte da leoni 2

  1. E pensare che Zach era quella palla atomica in True Calling! …ora è onnipresente, anche se monoruolo! Troppo forte (anche nel telefilm Bored to death)! Per quanto riguarda il film, era immaginabile un sequel non all'altezza! Il primo era troppo divertente…e soprattutto fresco! πŸ˜€

    …se ti fa ridere il cinese, vedi Community in lingua originale ahahahah!

    GGM

  2. Community devo recuperarlo in effetti. Bored to death è bellissimo secondo me. Galifianakis mi fa veramente morire.

  3. A me, a parte una battuta che non dipende nemmeno da lei, mi ha fatto alquanto cagare invece.

  4. Non credo che andrò a vederlo. Mi sa di già visto fin dalla locandina. Quel tatuaggio in faccia al tizio ricorda il tribale di Tyson (visto nel primo), il fatto che si ritrovino incoscienti (visto nel primo). Non ricordo se perfino la scimmia fosse nel primo. Aspetto la versione in streaming

  5. Peppe, infatti il tatuaggio è fatto apposta imitando quello di Tyson. La scimmia non c'è nel primo, per fortuna.

  6. Concordo. Certo non è male, qualche risata la strappa, ma il suo tallone d'Achille è essere una copia carbone (identica, a parte la geografia) del primo… e che cavolo un po' di spremitura di meningi per questi sceneggiatori…

    Noodles

  7. Concordo, è la versione più zozza del primo film.
    Però mi ha fatto morire lo stesso! πŸ˜€

    E anche a me la scimmietta ha fatto ridere. Sarà l'età che avanza… πŸ˜€

    Valentina

  8. Vale, a me ha fatto ridere un paio di volte risicate. Per il resto un po' mi ha irritata. Detto questo, escludendo paragoni col primo, è comunque un filmetto alquanto godibile.