Inception – Approfondimento

REGIA: Christopher Nolan

CAST: Leonardo Di Caprio, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Ellen Page, Ken Watanabe, Marion Cotillard, Cillian Murphy, Tom Hardy, Deleep Rao, Tom Berenger, Michael Caine, Lukas Haas

ANNO: 2010

Dom Cobb è un ladro di sogni, ha imparato ad insinuarsi nelle menti altrui per carpirne i più profondi segreti dell’inconscio. Per rivedere i suoi figli, dai quali è separato a causa di un’accusa di omicidio che pende sulla sua testa e che gli impedisce di tornare a casa, decide di accettare la missione affidatagli da un ricco uomo d’affari: innestare nella testa di un uomo l’idea di dividere l’impero economico del padre.

Difficile riuscire a descrivere linearmente una pellicola che lineare non lo è affatto, con una costruzione narrativa labirintica e stratificata, oltre che con un’impalcatura concettuale basata su numerosi livelli. Parlare di livelli non è casuale, visto che anche all’interno del film stesso i protagonisti si ritrovano ad attraversarne parecchi. Ed è per questo che per rendere più fluida e più organizzata la raccolta di idee che si riferiscono all’ultimo film-evento di Christopher Nolan, film che sicuramente rimarrà negli annali del cinema, sarebbe meglio dividere anch’essa per livelli, cominciando dalla superficie, il livello più accessibile a tutti, andando poi sempre più a scavare al suo interno, nei suoi significati, nelle sue componenti più nascoste e, magari, inconsce. Insomma, ci tocca fare il lavoro che lo stesso Di Caprio compie all’interno del film, dobbiamo penetrare sempre più profondamente nella sua anima stratificata per riuscire a carpirne tutti i segreti.

1° livello – Confezione

“Inception” è un grande film che può essere apprezzato da tutti anche senza approfondire il giudizio critico sulle sottotracce presenti all’interno della narrazione. Trattasi di grande cinema, di uno spettacolo appagante anche per lo spettatore amante del blockbuster, costruito con un impatto visivo esplosivo e con un susseguirsi dell’azione e dell’emozione davvero mozzafiato. Sono numerose le sequenze che fanno spalancare gli occhi, così come sono decisamente apprezzabili gli effetti speciali che le contrassegnano. Difficile non rimanere estasiati durante la spiegazione del “mondo dei sogni” fatta da Leonardo Di Caprio alla giovane Ellen Page, con palazzi che si piegano su se stessi, strade che si allungano o si interrompono bruscamente, specchi posti l’uno di fronte all’altro che mostrano tutta la profondità dell’ambiente; o delle scene nel corridoio d’hotel nel quale la perdita di gravità comporta delle lotte corpo a corpo sospesi per aria e delle perdite di equilibrio non indifferente. Numerosi anche gli oggetti scenici che dimostrano la creatività ideativa nel voler trasmettere questa perdita dell’equilibrio che si riscontra all’interno dell’inconscio della mente umana. Equilibrio così come noi tutti lo conosciamo, si intende, anche perché chi ci assicura che quella che noi crediamo di vivere realmente, sia la vera realtà?. Ecco che fanno la loro comparsa sullo schermo dei piccoli oggetti alquanto emblematici, come i totem scelti dai protagonisti per ritrovare se stessi all’interno del mondo dei sogni: un dado truccato, una piccola trottola, una pedina degli scacchi. Ma anche andando ad osservare altri oggetti scenici non possiamo non rimanere affascinati e sbalorditi: il bicchiere d’acqua che si sottrae anch’esso alle leggi della gravità, il portafoglio della vittima dell’innesto, più volte richiamato in causa anche in maniera ironica. In più si può godere di una regia del tutto funzionale alla storia, che accompagna perfettamente tutti i momenti della narrazione (dal più adrenalinico, al più introspettivo, da quello emozionante, a quello più freddo), accompagnata da un montaggio che ben racconta i repentini e molteplici cambiamenti di ambientazione e di livello. Ambientazione che si apre a ventaglio mostrando vari scenari, uno più straordinario dell’altro, tutti ben utilizzati per descrivere l’immensa complessità della mente umana, la quale è capace di cose inimmaginabili. Di pregevole fattura anche la bellissima colonna sonora di Hans Zimmer, sempre più incalzante e coinvolgente. Per concludere non si possono non citare le ottime interpretazioni di tutto il cast con un Leonardo Di Caprio più grande che mai e un perfetto Joseph Gordon Levitt su tutti. Non sono da meno anche gli altri componenti, ognuno calato al meglio nel proprio ruolo: Ellen Page, Marion Cotillard, Cillian Murphy, Ken Watanabe, Tom Berenger, Michael Caine, tutti contribuenti ad innalzare il valore della pellicola, già di per sé altissimo.

2° livello – Contenuto

Scendendo più in profondità, però, possiamo cominciare a sentire che “Inception” non è solo una bella confezione, ma è soprattutto un intenso contenuto. Molto del cinema di Nolan è presente in questa sua ultima fatica, a cominciare dalla tipica dicotomia più volta riproposta nelle sue pellicole (“Insomnia”, “The Prestige”, “Memento” e, soprattutto, “Il cavaliere oscuro”), dicotomia che in questo caso riguarda il sogno e la realtà, ciò che può essere considerato l’uno o l’altra a seconda della percezione di ognuno. Il tutto raccontato magistralmente facendo ricorso non solo ad un impianto visivo dei più sbalorditivi, ma anche e soprattutto ad una sceneggiatura ad incastro che non si perde tra i meandri dei livelli e dei numerosi cambi di prospettiva, ma assolve magistralmente al compito di rendere tutto decisamente coerente e funzionante. Prestando la dovuta attenzione, insomma, è possibile attraversare tutti i livelli senza perdersi in confusionari labirinti dai quali è impossibile uscire. Del resto è emblematico il fatto che la ragazza che viene chiamata a disegnare suddetti labirinti si chiami Arianna. Il filo logico, dunque, è ben dipanato e non c’è la possibilità che si spezzi. E all’interno di questo contorto e conturbante viaggio nei meandri più nascosti, e a volte anche pericolosi, dell’inconscio, c’è anche spazio per delle deliziose incursioni ironiche che riguardano soprattutto l’irresistibile personaggio interpretato da Gordon-Levitt. Dunque non solo azione, emozione e introspezione. Ma anche, in certi momenti, divertimento e sottile ironia, insita anche nella possibilità di sognare veramente in grande se a costruire i mondi immaginari siamo noi stessi (perché accontentarsi di un semplice fucile se si può avere a disposizione un grosso bazooka?). 

Altro grande pregio di “Inception”, poi, è che alla stratificazione narrativa non segue una perdita dell’attenzione dello spettatore che non si spazientisce affatto per la complicatezza del racconto, ma, anzi, man mano che si scende di livello e di difficoltà, si fa protagonista di un crescendo di coinvolgimento. La stratificazione narrativa, poi, si accompagna ad una profonda stratificazione contenutistica.

3° livello – Inconscio metacinematografico

Scalfendo ancora di più la superficie e arrivando al nucleo possiamo ravvisare una profonda metafora metacinematografica che riguarda proprio la creazione dei sogni. Ogni passo che i protagonisti compiono per creare dei mondi perfetti, sembrano proprio gli stessi che gli addetti ai lavori devono fare per creare una pellicola. C’è lo “sceneggiatore” (sempre Gordon Levitt), il regista (potrebbe essere Di Caprio stesso che sceglie il cast artistico e tecnico), lo scenografo (l’architetto interpretato da Ellen Page), l’attore (il personaggio interpretato da Tom Hardy che assume sembianze altrui per convincere le varie vittime), e non viene tralasciata nemmeno l’importanza della colonna sonora (tramite una canzone riescono a svegliarsi dal sogno e non è un caso che quella usata nel film sia “Non, je ne regrette rien” di Edith Piaf, personaggio interpretato qualche anno fa da Marion Cotillard, altro rimando metacinematografico). Insomma, così come il personaggio interpretato da Di Caprio riesce ad innestare un’idea nella mente di un’altra persona, altrettanto è riuscito a fare Nolan dando vita in maniera straordinaria alla sua. E ancora, così come nel sogno ci è data la possibilità di lasciar spazio alla nostra immaginazione, alla nostra capacità di costruire, alle nostre abilità intellettive di svilupparsi al meglio; Nolan, lasciandoci con un emblematico e straordinario finale aperto, ci offre la stessa possibilità, quella di interpretare in base ai nostri desideri, l’ultimo fotogramma di una trottola che continua a girare, senza lasciarci vedere se si fermerà o meno. Tutto questo, ovviamente, a patto che non facciamo gli stessi errori dei protagonisti che creano sogni (e di rimando di coloro che creano cinema, l’emblema del sogno per eccellenza), lasciandovi entrare elementi di disturbo (la moglie del protagonista che continua ad ossessionarlo anche nel suo inconscio), che in qualche modo potrebbero metaforizzare i difetti che possono essere presenti nel cinema,scalfendone la perfezione. Del resto cosa sarebbe il cinema, e di rimando la vita in tutte le sue sfaccettature (anche quelle “fantastiche” dei sogni), senza degli errori, senza la coesistenza di perfezione e imperfezione? A tal riguardo si potrebbe addirittura investire il personaggio della Cotillard di un’ulteriore chiave di lettura, potrebbe essere la metafora dell’anima profonda del cinema, umanamente, ma “perfettamente” imperfetto. Ad accostarsi a questo livello, arriva anche un “sottolivello” consistente nei numerosi richiami che è possibile ravvisare all’interno del film, da “Matrix” a, perché no, “Eternal Sunshine of the spotless mind” (ma la lista sarebbe molto più lunga, comprendendo anche altre forme d’arte oltre al cinema).

Lascia pensare il fatto che Nolan abbia dichiarato che questo livello della sua pellicola sia stato in realtà inconscio. Del resto all’interno del film si parla proprio di questo. E quanto dell’atto creativo può essere imputato alla piena consapevolezza e quanto, invece, all’inconscio? E’ quello che vediamo raccontato nel film stesso, ed è quello che è successo al regista. Incredibilmente, dunque, l’inconscio di Nolan risulta essere a sua volta affine al  film che ha creato: metacinematografico.

Concludendo, il film può essere goduto ad ogni livello, ma se si riesce ad arrivare all’ultimo, così come riescono a fare combattendo i protagonisti del film, la soddisfazione sarà sicuramente triplicata, pur restando inamovibile la possibilità di apprezzarlo totalmente anche solo in superficie. Alla fine della visione, però, tornare alla realtà così come l’abbiamo sempre conosciuta sarà davvero difficile.

VOTO:

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64 commenti su “Inception – Approfondimento

  1. drimacus il said:

    Sottoscrivo in pieno!
    Io ho visto l'anteprima con una grande aspettativa e devo dire che è stata pienamente ripagata

    altra cosa molto apprezzabile è il finale che, da certi commenti a fine proiezione, forse buona parte del pubblico non ha colto.

    secondo me la sua efficacia sta nell'offrire allo spettatore di sceglierne il significato, perchè al di là di uno sguardo superficiale, non è affatto un finale "chiuso" e rivelatore. lascia spazio all'interpretazione ma soprattutto alla scelta.
    Nolan alla fine ci dice, con lo stacco buio che precede i titoli di coda: "immagina tu cos'è successo subito dopo", cosa che raramente avviene.

    per tutto il resto, contenuti e aspetti tecnici, la recensione li approfondisce ampiamente, quindi nient'altro da dire

  2. notato che all'inizio del film,e ancora deve accadere tutto, il giapponese già dice quando vede la trotola, "..è la seconda volta che la vedo." !!! Il finale non solo non è chiuso ma potrebbe esere aperto ad una interpretazione chiave basata sull'inizio, ciclica.

  3. parachimy il said:

    Bellissima analisi. Concordo soprattutto sulla crescita (pazzesca) di coinvolgimento emotivo man mano che si scende di livello: una discesa cinematograficamente eccitante 🙂

    Devi vederlo una seconda volta, dà ancora di più.

    Un saluto

    Chimy

  4. Ale55andra il said:

    utente anonimo, sicuramente quell'incipit assume un valore maggiore alla luce del finale.

    chimy, infatti io mi ritrovavo sempre più immersa nella visione man mano che si scendeva di livello. Non vedo l'ora di rivederlo.

    Ale, ha conquistato tutti noi!!

  5. RW2punto0 il said:

    Mi complimento per la tua lucidissima ed esaustiva analisi, con la quale concordo. Inception è una sorprendente scatola cinese esattamente come i sogni che descrive. Da rimarcare lo straordinario lavoro d'equipe: ogni aspetto del film è curato con grande attenzione ed efficacia. Mi piace sottolineare la magnifica colonna sonora composta dall'ex chitarrista degli Smiths, Johnny Marr.


  6. anonimo il said:

    Trovo esageratamente prolisso il commento al film  (che per altro trovo interessante) lungo e deconcentrante  quanto la prima parte della pellicola.
    Capisco che la sintesi non sia un dono di Dio,  certamente richiede molta chiarezza di pensiero e percezione. Riprovaci.ar  

  7. Lilith1984 il said:

    Ho trovato molto interessante la parte della recensione in cui ti soffermi a dare al film una complessa interpretazione metacinematografica. 
    Resta, su tutto, il fatto che il film sia un'opera geniale e che per dischiuderla bisognerebbe vederla più e più volte. 
    Silvia

  8. anonimo il said:

    IL film è bello niente da dire.

    Ma a Me piacciono quei  film fatti bene, belli e semplici.

    In tempo di crisi non si possono spendere 200 milioni di dollari per un film.

    Infatti il film è All-Star, per tre attori Tom Berenger, Michael Caine e Leonardo Di Caprio (Leonardo dI Caprio,che solo con gli effetti speciali da il meglio di sè), infatti è Lui seduto fuori in un locale di parigi, assieme all'insignificante Ellen Page, a parlare ai 2000 allora mentre tutto stà scoppiando), un fenomeno…..

    Altri attori bravi Tom Hardy e l''attore Giapponese (non ricordo più il nome) il resto è fuffa.

    Nel giro di  tre anni  (salvo spintarellle per gli altri attori più giovani non menzionati dal Sottoscritto, "naturalmente  non stò parlando dei due grandi e leggendari attori come Tom Berenger e Michael Caine") solo gli ultimi 2 attori che ho menzionato Tom Hardy e l'attore giapponese
     faranno una buonissima carriera cinematografica.

    IL Mio voto a "Inception" è 10

  9. anonimo il said:

    All'utente anonimo, che ha scritto prima di Roberto <questo è il Mio nome>, non posso che dargli ragione.

    200 milioni di dollari spesi per un film < anche se bello> in tempo di crisi, è una follia. Comunque il  film è fantastico e  bellissimo. 

    Ho rivisto con molto piacere un bravissimo e grande attore come Tom Berenger, che non è scomparso cinematograficamente parlando, come dicono pseudo-critici  di cinema online e non, per non parlare della scarsa informazione  dei mensili come Ciak o Best Movie (che parlano solo o sempre degli stessi  8/10 attori),  ma siccome Tom Berenger ha litigato con hollywood, e l'unico ad avere denunciato la setta religiosa schientology (non riconosciuta dal Vaticano) è considrerato con Debra Winger e Val Kilmer, l'attore più odiato da hollywood, e nel frattempo ha fatto film indipendenti molto belli.

    Di Caprio è bravo , ma non  mi ispira più di tanto,  comunque tutti gli attori sono bravi.

    Fantastica Alessandra "la Mia non è una sviolinatura , ma è la  pura e semplice verità" la Mia quasi coetanea Alessandra  "sono del 1988"  ha recensito perfettamente il film "Inception", anche se la trama e la conseguente Tua recensione non può essere che è intigrata. 

    Infatti mi sono addormentato e per rifugiarmi  mi sono fatto passare per il ruolo intepretato da Tom Berenger, l'ha fatto Tom Hardy  perchè non potevo farlo Roberrto ?

    A Parte gli scherzi, ringrazio il recensore Alessandra che non ha tralasciato nulla nella Sua recensione, portando il giusto merito a tutti gli attori di questo meraviglioso film, ripeto Sei veramente brava. Il mensile Ciak non l'ha fatto.

    Nota negativa non Mi piace Nolan caratterialmente, in questi ultimi 2 anni si è esaltato un pò troppo, e alla premiere del 16 Luglio a
    Los Angeles, l'ho visto arrogante.

    Come regista non si disctute è stratosferico con produzuioni ultra-milionari, non credo che possa arrivare alla sufficienza con film a basso costo.

    Distinti Saluti

    Roberto

     

  10. Altro grande pregio di “Inception”, poi, è che alla stratificazione narrativa non segue una perdita dell’attenzione del protagonista…
    Forse volevi dire spettatore. Comunque ottima recensione. Il film l'ho visto due volte, ma una terza è quasi obbligatoria.

  11. Ale55andra il said:

    Rear, una scatola cinese anche molto affascinante direi.

    ar, essendo un approfondimento e non un commento, così come dice il titolo del post, è ovvio che non sia sintetico. Se non ti piacciono gli approfondimenti e preferisci i commenti più "veloci" forse non dovresti neanche cominciare a leggerlo un approfondimento. Comunque ti ringrazio per il tuo parere.

    Silvia, sono d'accordo, infatti farò di tutto per rivederlo al più presto.

    utente anonimo, non ho capito molto bene il tuo pensiero, il film ti è piaciuto molto ma non ti va già che ci siano attori così giovani e che si siano spesi tanti soldi?

    Roberto, alla fine il carattere di un regista poco ha a che fare con la qualità di ciò che produce, almeno secondo me. Fermo restando il fatto che non conosco di persona il carattere di Nolan. Comunque mi fa piacere che, al di là di questo, ti sia piaciuto il film.

    utente anonimo, ti ringrazio per aver sottolineato quella svista di cui non mi ero resa conto. Ho corretto subito infatti.

  12. anonimo il said:

    Spettabile Alessandra,

    E' vero in tempo di crisi non si devono spendere 200 milioni di dollari per un film.

    Ma siccome l'hanno fatto, sono andato a vedere "Inception" e mi è piaciuto molto.

    Ne  Tuo 'ultimo commento rispondi  a 3 -4 utenti registrati o non registrati sbolognandoci con 5 righe,  e qui non mi Sei piaciuta molto. Non capisco i Tuoi dubbi, sul Mio commento "SE IL COMMENTO ERA RIVOLTO A ME…." "IL Sottoscritto critica giustamente la produzione per avere speso 200 milioni dollari, che come sappiamo tutti nel falso dorato mondo del cinema in seguito la produzione spende qualcosa in più, fatto il film sono andato a vederlo e mi è piaciuto"

    Ciao

    Bonaparte

  13. anonimo il said:

    rigorosamente OT (anche perché mi ci vuole del tempo prima di digerire Inception): Ale, appena puoi ti ricordi di aggiungere il mio link alla recensione di Toy Story 3? grazie 🙂

  14. Ale55andra il said:

    Bonaparte, non mi pare di aver sbolognato nessuno, ma di aver risposto educatamante a tutti, anche a chi forse non è stato neanche tanto educato. Detto questo ho risposto solo a due utenti anonimi perchè non sono riuscita ad evincere il loro nick o il loro nome, non per altri motivi. Non era mia intenzione sbolognare nessuno, ripeto. Il mio dubbio sul commento circa il gradimento della pellicola a dispetto dell'enorme costo per produrla era sincero, non avevo proprio capito se a dispetto di quel dato il film era comunque piaciuto molto o meno.

    Cineblob, presto fatto!

  15. anonimo il said:

    Ale55andra,

    Bonaparte ti ha sempre risposto educatamente, e ti ho fatto dei giusti e meritati complimenti per la Tua recensione.

    Ma quando dici che hai risposto anche a chi non è stato tanto educato : a chi ti riferisci ?

    Spero che non ti rivolgi al Sottoscritto, perchè  ti ho sempre risposto con educazione, ma anche questo non vuole dire niente.

    In caso contrario se ti rivolgi al Sottoscritto, commetti un'errore madornale.

    Quando ho visto che hai recensito molto bene te l'ho detto, quando ho visto lo sbognolamento degli ultimi 4 o 5 commenti (2 dei quali scritti da Bonaparte),  hai cercato di rispondere con 13 righe "le ho contate".

    Comunque rispetto la Tua grinta e la Tua onestà.

    Ma cerca di rispettare anche la Mia opinione, anche se non ti è piaciuta.
     
    Adesso scusami ma vado a immergermi nel Mio immenso Ego

    Distinti Saluti

    Napoleone Bonaparte

  16. Ale55andra il said:

    Non mi riferivo a te, e comunque rispondere in poche righe non vuol dire necessariamente sbolognare, cosa che ripeto non era mia intenzione. Ti ringrazio, anzi, per i complimenti alla recensione. La tua oponione è rispettabilissima, solo che non l'avevo compresa, ecco perchè ho chiesto chiarimenti, non per altri motivi.

  17. anonimo il said:

    Cara Ale55andra,

    Grazie per la Tua risposta, capisco che devi rispondere a molti commenti, e fare dell'altro importante lavoro per il Tuo o Vostro bellissimo sito, e con tutta la Tua volontà non si può '  rispondere a tutti, e quindi si cerca di dare una risposta generale, rispettando come hai fatto Tu, tutti gli Utenti.

    Grazie nuovamente

    Napoleone Bonaparte

  18. anonimo il said:

    Genio, per me è IL capolavoro, la pellicola che ha smontato tutto…
    Il finale è, per me, l'essenza vera del cinema.
    Non ho altro da dire, se non che AMO nolan..

  19. Ale55andra il said:

    Bonaparte, grazie a te per le tue visite.

    utente anonimo, (ti chiamo così perchè non so il tuo nick e il tuo nome), ottimo!! La pensiamo allo stesso modo.

  20. losteyeways il said:

    inception è un grandissimo film.
    una sorta di the prestige al quadrato (o al cubo? o alla n-potenza?) in cui tutti i temi tipici del suo cinema vengono amplificati ricorsivamente: la perdita, il senso di colpa, redenzione e catarsi, la nidificazione/ricorsione del racconto, la dicotomia e l'ambiguità tra realtà e finzione, la riflessione sulla natura stessa del racconto e della macchina cinema.
    per ora nella filmografia di nolan (che adoro) restano in vetta – per me – memento e the prestige.
    ma inception è un innesto, un'idea che cresce piano piano. magari col tempo cambierò.

  21. Ale55andra il said:

    Per me con Inception ha raggiunto la vetta, fermo restando il fatto che anche The prestige e Il cavaliere oscuro a mio parere sono dei filmoni.

  22. weltall il said:

    Un approfondimento davvero molto interessante del quale condivido tutto e, sinceramente, non mi sento di poter aggiungere qualcosa ^^

    Stasera vado a vederlo una seconda volta ma mi sa che siamo dalle parti del film dell' anno ^__*

  23. anonimo il said:

    Bravissima! Ottima analisi… esaustiva e completa, concordo completamente con le tue competenti e ben esposte opinioni.
    Mi hai fatto venir voglia di rivederlo.

    Ciao e a presto.
    Houssy

  24. Ale55andra il said:

    Secondo me non è affatto ambizioso, tant'è che riprende le "ossessioni" cinematografiche di Nolan, quello che in qualche modo ha sempre espresso col suo cinema. E riesce a farlo inserendo il tutto in una spettacolarità non indifferente. Comunque ti ringrazio per la citazione ^^

  25. anonimo il said:

    Bellissima recensione Alessandra, avevo in cantiere di vederlo, ma dopo aver letto qui , credo sia diventato un dovere.
    A presto per le impressioni.

    Missile

  26. anonimo il said:

    Non per criticare nessuno, ma non mi piace mai quando si giudicano pellicole del genere 'troppo fredde', sarà che tra i più grandi registi di sempre, Welles e Kubrick, che tra l'altro Nolan usa abbastanza qui, non sono certo 'caldi', se così si può dire, anzi… sfido a trovare in Kubrick qualcosa che non sia freddo…

    Glore

  27. countryfeedback il said:

    Complimenti davvero per lo studio che hai dedicato a questa pellicola, hai fatto un lavorone!!

    Per film bellissimo, ma lontano dal Capolavoro.

  28. Ale55andra il said:

    Missile, poi leggerò da te.

    Glore, effettivamente il tuo appunto è condivisibile.

    country, ti ringrazio. Secondo me, invece, siamo molto vicini al Capolavoro.

  29. anonimo il said:

    Indubbiamente bello e terribilmente intrigante.
    Questo è Nolan alla massima potenza, ho dovuto pensarci 3 giorni prima di scrivere tutto quello che m'ha fatto immaginare 🙂
    Buona serata

  30. Cinepillole il said:

    Se da un lato mi devocomplimentare per l'articolato e ben riuscito approfondimento (!) dall'altro mi perfetto di fare un piccolo appunto.
    In realtà la metafora cinematogrfica è abbastanza scoperta ed evidente, almeno per un pubblico scafato come lo è chi scrive di cinema come te o per chi ne fa un consumo consapevole.
    In realtà si tratta di un livello 0 assolutamente in superficie anche se nascosto tra le pieghe e visibile solo a chi ha un po' di dimestichezza col linguaggio cinematografico.
    Già dopo pochissimi minuti appare già chiaro come i manipolatori del sogno rispecchino per molti versi analoghe figure dei manipolatori d'immagine.
    In realtà, dopo almeno una seconda visione, il famigerato terzo livello comincia ad essere chiaro.
    Ma non voglio togliere a nessuno il gusto di scoprirlo da solo, quindi… 😉

  31. Ale55andra il said:

    Recenzioni a go go, verrò a leggere al più presto anche il tuo approfondimento.

    Martin, indubbiamente il carattere metacinematografico della pellicola non è così nascosto come ben dici tu (anche se nelle sue varie sfumature a me non sembra molto scontato, anzi). Fatto sta, che sicuramente non è il primo "passo" nel gradimento e nell'"apprendimento" della pellicola. Arriva prima la spettacolarità del contenitore, poi la profondità del contenuto e, infine, la metafora del sogno-cinema. Almeno questo secondo me.

  32. Cinepillole il said:

    Ma io non è che sia completamente in disaccordo con quello che dici.
    E' che in realtà dipende tutto dal tipo di pubblico a cui si riferisce.
    Il pubblico dei blockbuster molto probabilmente si limita ad apprezzarne l'aspetto action movie e forse, molto forse, arriva a capirne il gochino intellettuale.
    Ma se si parla di un pubblico più o meno cinefilo penso che i livelli di fruizione possano addirittura invertirsi o mischiarsi tra di loro.

  33. Ale55andra il said:

    Si, su questo siamo effettivamente d'accordo. Difficilmente un "cinefilo" non potrà cogliere tutti i livelli di lettura anche senza approfondire di molto lo sguardo.

  34. Cinemasema il said:

    Recensione ottima, interessante, colma di spunti, da rileggere e approfondire!!! Un film che mi ha entusiasmato non solo per i livelli onirici (senz'altro stimolanti e di grande impatto emotivo), ma soprattutto per la costruzione della "realtà" del limbo, un mondo incredibilimente "impepato" con tanti, ingenti, "effetti di reale"… che sta magnificamente collassando.

  35. NoodlesD il said:

    hai ragione: il merito maggiore di Nolan è dare una confezione da blockbuster ai suoi film che sono densi e complessi filosoficamente, ma che possono essere goduti anche più "superficialmente" da un pubblico indistinto.
    Devo dire che la Page col suo volto e corpo da adolescente… secndo me un po' strideva nel cast. Ma è un'inezia.

  36. Ale55andra il said:

    Luciano, ti ringrazio. Non vedo l'ora di leggerne da te.

    Noodles, effettivamente all'inizio ho pensato la stessa cosa anche io…poi però mi sono "superimmedesimata" proprio perchè ho un fisico molto simile alla Page (essendo anche più grande) e al di là di questo vivo comunque esperienze adulte, così come quella che vive Arianna nel film.

  37. anonimo il said:

    Ciao Ale, bella recensione, mi piace molto l'idea di dividerla in "livelli" come il film 🙂

    Un saluto e scusa se mi faccio vedere poco, periodo allucinante! Non perdiamoci di vista!

    Davide DG

  38. Ale55andra il said:

    Davide, ma ci mancherebbe!! Comprendo che gli impegni possono assorbire tutte le nostre attenzioni, non preoccuparti assolutamente!

  39. VirginPrune il said:

    a volte sparisco, ma cerco sempre in qualche modo di tornare

    questo film l'ho visto qualche sera fa e lo trovo ben distante dalla possibilità di essere un capolavoro

    mi piace l'elucubrazione metacinematografica, complimenti!

    per il resto divergiamo: la struttura non la trovo affatto complessa e anche il finale non lo giudicherei aperto (forse è la miglior componente onirica della storia – il giochino della trottola che gira è appunto un giochino e ci sta benissimo)

    per quanto mi riguarda (naturalmente), è un gran bel film (che già di per sé non è poco), ma nulla di straordinario

    trovo meglio costruito The Prestige e lo preferisco a questo Inception

    un saluto

  40. Ale55andra il said:

    Ale, è vero, sono d'accordo.

    Virgin, non sempre si può essere totalmente d'accordo. E' anche questo il bello. Comunque il tuo ritorno è gradito ^^

  41. Stalls il said:

    Palazzi che si sgretolano, colossali sparatorie, strizzate d'occhio al lavoro di altri cineasti, grandi attori e mirabolanti effetti speciali preparano il terreno ad una domanda: "Ma , in fondo, era necessario fare questo film? Questo mi sorge spontaneo chiederlo poichè gli ultimi lavori di Nolan ( se si esclude la parentesi "fumettara") hanno tutte trame piuttosto compatibili tra loro. Cambia il contesto , i personaggi ma il gioco rimane lo stesso: intrappolare l'impreparato spettatore in un folto reticolo di labirinti , stupendolo con una innegabile ( ma già appurata) abilità tecnica. Ho pensato alla definizione di "regista di genere" ma mi sembra un poco sminuente se applicata al caso Nolan, un regista che mi sembra meritevole,ma che ultimamente pare abbia venduto l'anima al blockbuster. Un vero peccato, se si considera la potenzialità dei soggetti che realizza. Nolan è perso in un vortice di soldi. Troppi gliene vengono accordati per girare i suoi film ( estenuanti alcuni effetti speciali) e tanti egli intende guadagnare al botteghino per non scontentare i suoi produttori. Abbiamo perso un talento? Forse no, basta ricordagli di quale sostanza siano fatti i suoi lavori e di quanto sia inutile un film senz'anima.

  42. Ale55andra il said:

    Bè, io invece penso che "Inception" un'anima ce l'abbia e anche grande, del resto l'ho anche scritto nel mio approfondimento. Se poi questa è accompagnata da una confezione strabiliante come questa, allora non posso che dirmi contenta. Ma ovviamente è questione di opinioni personali.

  43. anonimo il said:

    Forse le immagini hanno ingannato un po' di persone, ma gli effetti speciali sono molti di meno di quanto credete e di quanto si veda di solito nelle sale cinematografiche…

    Glore

  44. 4358174 il said:

    Concordo pienamente, a suo modo un film epocale. E' proprio la capacità di leggere i suoi film sempre (o quasi) su più livelli che mi sta facendo innamorare di Nolan…

  45. Ale55andra il said:

    Si, secondo me possiamo dirci tutti soddisfatti del grande cinema che Nolan ci ha regalato e ci sta regalando negli ultimi anni.

  46. UnoDiPassaggio il said:

    Ciao Ale, potresti aggiornare con il link (che ho inserito tra i commenti) il mio voto a Inception sulla Connection? Grazie mille e scusami per il quasi OT.

  47. cineblob il said:

    Dopo due settimane ce l'ho fatta anch'io a scrivere un post sensato, uno di quei film a cui pensi anche quando non te ne rendi conto…

    ps ti ho lasciato il link su cinebloggers 😉

  48. MonsierVerdoux il said:

    come cineblob, ho avuto anche io difficoltà nello scrivere qualcosa su inception, ma alla fine ci sn riuscito…che dire? un grande film, forse grandissimo, sicuramente nolan è un maestro affermato e conclamato, però secondo me gli manca il guizzo del capolavoro (qualche scambio di battuta infelice, trovate forse inutili come la spiegazione del concetti di paradosso, alcuni interpreti un pò sottotono). Mi è piaciuta molto la veste che Nolan ha dato al film (quella del cinema di genere, del film d'azione alla james bond) e l'uso degli splendidi effetti speciali, mai gratuiti o eccessivi come in molti film tipo avataro matrix. Cmq, ribadisco, un grande film.

  49. paveloescobar il said:

    Chi non ha visto il film non legga il mio commento!

    è un film irreale…….un americanata è più realistica……
    Scene che ricordano i film di Bond…..direi quelli con Roger Moore, i migliori sia dal punto di vista della sceneggiatura che dell'azione…ma a parte questo posso dire
     che Cobb è un tipo "addormentato" dall'inizio del film..
    per me sogna più o meno fin dall'inizio del film, per cui il film è tutto un sogno…..
    Notte!
    ps se vuoi cancella il mio commento….

  50. anonimo il said:

    'Film irreale' è un commento geniale per questa pellicola… XD
    Immagino sia stato detto da certe persone anche quando uscì arancia meccanica, senza voler ovviamente confrontare due lavori di diversa statura..

    Glore

  51. Ale55andra il said:

    Verdoux, mi fa piacere che ti sia piaciuto, anche se non in grandissima misura.

    Pavelo, perchè dovrei cancellare? Ognuno ha diritto alle sue opinioni, anche se non sono affatto d'accordo.

    Glore, molte grandi opere, è vero, all'inizio non incontrano l'assenso di tutti.

  52. paveloescobar il said:

    @ Glore grazie mille!
    Comunque anche altri la pensano come me……un film che si può interpretare in modi diversi…..
    Notte!

  53. Oggi sono riuscito finalmente a gustarlo !!!
    Siamo di fronte a un grande film
    Da "Memento" in poi Nolan ha realizzato solo opere eccellenti.
    Splendida la coppia Cotillard-Di Caprio
    "Inception" è il classico film da vedere e rivedere
    Complimenti per la bellissima recensione !!!!

  54. Non sono un così grande stimatore del film, ma ho apprezzato molto leggere la tua analisi, specialmente il terzo punto che ho trovato molto interessante (così come la dichiarazione di Nolan che la cosa sia stata fatta a livello inconscio)!

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