Toy Story – Small Fry, il trailer ufficiale!

Toy Story Small Fry

È stato presentato, insieme all'uscita americana di "The Muppets", il nuovo corto legato alla mitica saga animata di "Toy Story" e intitolato appunto "Toy Story – Small Fry".

Al centro della storia c'è l'avventura di Buzz Lightyear (Tim Allen) che deve riuscire a ritrovare la strada di casa dopo che, di visita ad un fast food, è stato sostituito da una sua mini "action-figures" da Happy Meal.

Ad aiutarlo molti giocattoli un po' depressi perché non considerati dai bambini, anche se ci sarà qualcuno che gli metterà i bastoni tra le ruote: la cattivissima Neptuna (la Jane Lynch di "Glee").

Non mancheranno, ovviamente, in veste di doppiatori anche Tom Hanks che dà voce al protagonista Woody e Joan Cusack che doppia Jesse.

Non è la prima volta che abbiamo a che fare con un corto dedicato a questa saga, dal momento che avevamo avuto già "Vacanze hawaiane" con protagonisti Barbie e Ken, quest'ultimo doppiato da Michael Keaton.

Si tratta infatti di una vera e propria serie, i "Toy Story Toones", che sicuramente non si fermerà con questo secondo lungometraggio di cui ci gustiamo appetitosamente il trailer!

  

  
 

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Coming soon – 25 Novembre 2011

I robottoni attirano l'attenzione


Si parte con la commedia di Ficarra e Picone che tornano al cinema con "Anche Se È Amore Non Si Vede", affiancati da Ambra Angiolini e Diane Fleri. I due sono i soliti amici alle prese con delusioni e scoperte amorose. Se amate i comici magari potrebbe fare per voi.

Ennesimo sequel dell'ultimo periodo, "Happy Feet 2", doppiato sia in America che qui in Italia da attori e personaggi famosissimi. Eppure non ci attira particolarmente…

Se amate la musica, e soprattutto un certo genere di musica, il documentario "Inti-Illimani: Dove Cantano Le Nuvole" ("Dondes Las Nubes Cantas: Inti-Illimani"), potrebbe attirarvi al cinema.

Commedia agrodolce, "Miracolo A La Havre" ("La Havre") di Aki Kaurismäki narra di un ex scrittore che si trasferisce in una piccola cittadina e si mette a fare il lustrascarpe, vivendo una vita semplice e tranquilla con la moglie, fino a quando non arriva a scombussolarlo un bambino che viene dall'Africa. Sembrerebbe un piccolo film in cui poter sorridere, riflettere e magari anche commuoversi.

Per un po' d'azione e di testosterone sarebbe meglio rivolgersi, invece, verso "Real Steel", con l'immancabile Hugh Jackman nei panni di un ex pugile che viene sostituito da un mega-robot. Per poter risalire la china e riprendersi dalla sua condizione di costruttore di infimi robot di serie b, si riunisce al figlio che non vedeva da tempo, e si mette all'opera per costruire il robot perfetto. Shawn Levy, il regista, ci avrà messo lo stesso impegno?

Si conclude la settimana con la commedia action "Tower Heist: Colpo Ad Alto Livello", interpretato da Eddie Murphy, Eddie Murphy, Matthew Broderick, Téa Leoni, Ben Stiller, Casey Affleck, Michael Peña, Alan Alda e Judd Hirsch, incentrato su una rocambolesca rapina ai danni di un lestofante. Al timone l'altalenante Brett Ratner, che però potrebbe intrattenerci a dovere.

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Personaggi cult

Il fascino del mistero e il carisma dell’autorità

Sigaretta in una mano, bicchiere di whiskey nell’altra, giacca, cravatta e cappello elegante. E’ l’immagine iconica, estremamente affascinante e irresistibile dell’uomo tutto d’un pezzo, rappresentato egregiamente dalla voce potente e dagli occhi magnetici di Jon Hamm nei panni del pubblicitario più irresistibile della tv. Parliamo ovviamente di Don Draper, protagonista assoluto del capolavoro televisivo “Mad men”, ambientato negli anni ’60 e avente come protagonisti un gruppo di pubblicitari alle prese con i cambiamenti sociali, culturali e storici dell’epoca presa in esame. L’eleganza, la risolutezza, l’inventiva e il savoir-faire sono i tratti distintivi di Don, sposato con la bellissima Betty, a cui il ruolo di moglie e madre comincia a stare un po’ stretto, e in cerca di donne da amare al di fuori del perfetto nido famigliare.
 

 

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Tra amanti, colleghi e personaggi del passato decisamente ombrosi e misteriosi, scopriremo presto che Draper nasconde più di un segreto e conserva dei tremendi ricordi di un’infanzia non facile. Nonostante le difficoltà di un tempo, però, è diventato l’uomo di successo che nel telefilm viene raccontato da una sceneggiatura di ferro, ma ancor più da una scenografia mozzafiato e da un’interpretazione di Hamm che non può lasciare indifferenti. Ogni impercettibile movimento del suo volto, ogni suo sguardo, ogni sua battuta ad effetto contribuisce a donare quello charme irresistibile che caratterizza il personaggio, anche se contrassegnato da chiaroscuri decisamente interessanti, sfocianti a volte nell’egoismo, nel maschilismo, nell’infedeltà, come suddetto, e non solo. Ma cosa sarebbe Don Draper senza le numerose figure femminili che lo accompagnano? Difficilmente avremmo avuto tutte le sfaccettature del suo carattere e della sua personalità senza di esse. Tralasciando la già citata consorte, che ci dà modo di comprendere il senso di famiglia che Don si è creato, non possiamo tenere in disparte la segretaria, poi aiutante e collega, Peggy, che presto diventerà anche cara amica e confidente, riuscendo anche forse a fargli cambiare idea sul ruolo della donna all’interno del mondo lavorativo e sociale.

Di contro c’è anche la provocante, sensuale e scoppiettante Joan che, invece, gli ricorda il lato più femminile e accomodante delle donne. Non sono da meno i suoi rapporti con i colleghi maschili, alcuni dei quali raccontano il suo senso di amicizia virile, basti pensare al mitico Richard, capo e amico di notti brave, mentre altri il suo senso di superiorità e l’alta percezione del proprio talento e delle proprie idee da imporre, e qui viene subito in mente il viscido Peter, che però avrà un’evoluzione decisamente positiva. Il fumo e l’alcol sono i tratti distintivi che caratterizzano potentemente questo personaggio spesso in bilico tra apparenza ed essenza, tra presente e passato, tra vita privata e lavorativa, tra uomo e pubblicitario, tra amore e passione, tra bisogno di affetto e desiderio di affermazione, tra ambiguità e carisma, tra solitudine e sovraffollamento di conoscenze. L'uomo che si è fatto da sè, che ha costruito un "impero" dal nulla, ma che ha anche mentito e ha costruito un castello di bugie e di ipocrisie. Al tempo stesso è l'uomo capace di grandi gesti romantici e affettuosi , ma che sembra non avere un briciolo di interesse per una donna intesa come vera e propria compagna, piuttosto che come soddisfacimento dei suoi interessi del momento. Tutto questo è Don Draper, un compendio quasi esaustivo dell'uomo di quel periodo, in bilico tra galanteria e cafoneria, tra fascino e mistero, tra forza e fragilità, tra "pubblico" e "privato".

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Box office – 11 Novembre 2011

Gli idioti e gli immortali hanno sempre la meglio


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Continuano a spopolare “I soliti idioti” di Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio portati dalla tv al cinema dal regista Enrico Lando. Con un incasso totale di 8.493.367 euro hanno scalzato anche grandi produzioni hollywoodiane come “Immortals”, che gli sta dietro con un incasso totale di 1.788.434 euro, anche se bisogna dire che è solo al suo terzo giorno di programmazione, e “Il re  Leone 3D”, anch’esso nelle nostre sale da tre giorni, che si assesta sui 1.439.363 euro di incasso totale. Segno forse che gli italiani in questo particolare periodo preferiscono ridere senza troppo impegno, piuttosto che farsi trascinare da “fracassonate” o magiche avventure?

Rimanendo in Italia, l’altra commedia nostrana “La peggior settimana della mia vita”, interpretata da Fabio De Luigi e Cristiana Capotondi, scende di qualche posizione, arrivando al quarto posto con un incasso che in questo weekend si è assestato sui 1.120.359 euro. Sempre nello stesso ambito lo segue a ruota “Lezioni di cioccolato 2”, con il bel Luca Argentero che probabilmente fa correre le donne al cinema facendo schizzare la pellicola direttamente in quinta posizione, con un incasso di fine settimana pari a 683.789 euro, guadagnati in soli tre giorni di programmazione. Più o meno sugli stessi livelli si posiziona Pupi Avati col suo “Il cuore grande delle ragazze”, che sempre dopo tre giorni arriva ad un incasso di 632.838 euro. Per Cremonini, insomma, si passa da una buona vendita di dischi ad un discreto afflusso di spettatori.

Evidentemente agli italiani piace anche sognare con belle storie d’amore, dal momento che il dramma sentimentale “One Day”, distribuito in 141 sale, si posiziona al sesto posto con un incasso di 430.001 euro solo nel nostro paese, mentre l’avventura e la magia di Spielberg e del suo “Le avventure di Tin Tin”, sembrano vacillare sotto il peso di questi film forse ancora più commerciali. Cala infatti in settima posizione con un incasso di fine settimana pari a 363.308 euro. Per finire con la top 10 del box office italiano di questo fine settimana abbiamo due pellicole totalmente diverse. Lo sportivo “Warrior” che dal sesto scende al nono posto guadagnando solo 306.583 euro e l’”artistico” “Pina 3D” di Wim Wenders che invece entra in classifica, anche se in ultima posizione, salendo dal dodicesimo al decimo posto con un incasso pari a 200.482 euro.   

 

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Le cose vanno ovviamente molto diversamente negli Stati Uniti dove a sbaragliare il box office ci pensa l’”Immortals” che da noi è “solo” secondo, con un incasso di 32,206,425 dollari, seguito da “Jack And Jill”, commedia con Adam Sandler e Al Pacino, che guadagna 25,003,575 dollari, rimanendo stabile rispetto allo scorso week-end. Perde qualche posizione, rimanendo comunque sul podio, “Puss in boots”, il famoso gatto con gli stivali con la voce di Antonio Banderas insomma, che incassa 24,726,193 dollari.

Subito dopo il podio, anch’esso in netta discesa, si posiziona “Tower heist” film comico-leggero interpretato da Eddie Murphy, Ben Stiller e Casey Affleck, tra poco anche nelle nostre sale. Il suo incasso è di 12,773,765 dollari, leggermente più alto rispetto a quello del sicuramente più impegnato “J. Edgar”, ultima fatica di Clint Eastwood che si porta a casa 11,217,324 dollari, lasciando noi italiani in attesa per la sua uscita nelle nostre sale.

Sarà stata la presenza del mitico Neil Patrick Harris nel cast a far rimanere in top 10 “A Very Harold & Kumar Christmas 3D”, nonostante il leggero calo di incassi che si assestano sui 5,915,143 dollari, segnando un netto distacco con il quinto in classifica. Del resto nemmeno la sensualità di due giovani attori come Justin Timberlake e Amanda Seyfried è riuscita a far risalire la china a “In time”, film di Andrew Niccol che si posiziona settimo incassando 4,081,881 dollari.

Va decisamente peggio al tanto decantato “Paranormal Activity 3”, ennesimo sequel di questa saga più scialba che mai, che scende all’ottava posizione e guadagna 3,611,283 dollari. Nelle ultime due posizioni, entrambi in netta discesa, ci sono il danzereccio “Footlose” che ha incassato solo 2,726,736 dollari e il supereroistico “Real Steel”, che perde il 45.7% dei guadagni incassando la “modica” cifra di 1,864,688 dollari.

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Coming soon – 18 Novembre 2011

Tra vampiri, scrittori e coreani western

Continuano le avventure dei vampiri più trendy mai visti al cinema con "The Twilight Saga: Breaking Down – Parte 1", con i soliti protagonisti che stavolta devono vedersela con una gravidanza difficile. La soap opera ormai è sempre più dietro l'angolo.

Si prosegue con quella che potrebbe essere un'altra grandissima americanata, dal momento che alla regia abbiamo Roland Emmerich, padre di molti disaster-movie, il quale con "Anonymous" si dedica alla figura di Shakespeare e alla sua controversa identità. Chi sarà in realtà lo scrittore delle numerosissime opere che l'hanno reso famoso? Tra i protagonisti Rhys Ifans e Vanessa Redgrave che sembrano essere gli unici due buoni motivi per andare al cinema.

Si passa poi al western coreano "Il Buono, Il Matto, Il Cattivo" ("Joheunnom Nabbeunnom Isanghannom"), ispirato senza ombra di dubbio al grande Sergio Leone e avente per oggetto principale la solita mappa del tesoro. Noi cominciamo già a leccarci i baffi.

Per chi è in vena di sentimentalismi e stucchevolezze "Il Mio Angolo Di Paradiso" ("A Little Bit Of Heaven"), interpretato da Kate Hudson, Gael García Bernal, Kathy Bates, Whoopi Goldberg ePeter Dinklage è il solito drammone in cui una donna scopre di avere un cancro, ma nel frattempo conosce un uomo del quale ha paura di innamorarsi. Preparate i fazzoletti o i pomodori, a seconda dei punti di vista…

Fabrizio Bentivoglio, Barbora Bobulova e Vinicio Marchioni sono i protagonisti di "Scialla!", film nel quale un quindicenne poco gestibile e un professore triste e solo scoprono di essere padre e figlio e sono costretti a convivere. Non sembrerebbe il massimo dell'originalità, ma il cast fa ben sperare.

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The human centipede

REGIA: Tom Six
CAST: Dieter Laser, Akihiro Kitamura, Ashley C. Williams, Ashlynn Yennie
ANNO: 2010
 
Il dr. Heiter, specializzato nella separazione di siamesi, vive in una villa isolata e ha cominciato a coltivare un’ossessione sempre più forte: cercare di unire gli esseri umani, piuttosto che dividerli…
 
Un film che non può assolutamente lasciare indifferenti, sia nel bene che nel male, questo “The Human Centipede”, che fa dell’eccesso, del grottesco, del surreale e dell’assurdo la sua carta da visita, riuscendo però in qualche modo a mantenersi in bilico tra orrore, velatissima ironia, e vera e propria inquietudine.
Il protagonista, che richiama i classici mad doctor di un certo tipo di cinema, è ottimamente interpretato da Dieter Laser che gli dona le giuste espressioni, restituendoci un personaggio al limite dell’umano, con tanto di manie di onnipotenza divina, ma anche con molte pecche sul lato criminale, tanto da fare spesso errori madornali, nonostante la precisione medica e chirurgica con la quale porta avanti il suo piano. Non è facile, comunque, soprattutto per i più impressionabili e i più deboli di stomaco, seguire una pellicola con in cui tre esseri umani vengono letteralmente cuciti tra loro, usando come “fil rouge” i loro ani e le loro bocche, preventivamente private di denti, e poi posti forzatamente in ginocchio, rompendo i legamenti delle rotule, in modo tale da formare un vero e proprio centopiedi umano, così come dice il titolo stesso.
Ma così come non è semplice rimanere impassibili di fronte alle atrocità che il dottore impartisce loro, che vanno dal farli mangiare in una scodella a costringere la malcapitata nel mezzo della catena a ingurgitare gli escrementi di colui che sta in testa, è invece altrettanto naturale confermare lo statuto di pura follia, ma anche di un briciolo di genialità nel partorire un’idea tanto estrema, ma decisamente singolare e originalissima. In un momento in cui il genere horror sembra ristagnare nei soliti filoni e cliché narrativi, registici, formali e stilistici, finalmente arriva un prodotto che si distingue notevolmente, facendo tra l’altro leva solo ed esclusivamente sulla forza di questa idea principale.
Sembrano allora giustificabili molte delle scelte apparentemente discutibili che il regista, anche sceneggiatore, ha compiuto nella realizzazione della pellicola, a partire dalla caratterizzazione banale dei personaggi (le due ochette e il giapponese orgoglioso, nonché i due detective verso il finale), passando per la prevedibilità di molti passaggi narrativi (la fuga di una delle due donne, la fine a cui i poliziotti vanno incontro), arrivando alle azioni compiute da tutti coloro che si muovono sulla scena (la ragazza riesce quasi a scappare ma torna indietro a recuperare l’amica narcotizzata e totalmente impedita nei movimenti). Sembrano giustificabili, appunto, proprio perché tutto ciò su cui si punta per la riuscita del film è la succitata forza di questa idea che rende il film decisamente degno di essere visto e magari anche apprezzato. Certo l’influenza cronenberghiana è dietro l’angolo, così come quella del filone horror giapponese, fatto sta che Tom Six riesce a crearsi uno spazio tutto suo, demonizzando in qualche modo anche il fenomeno del nazismo (il protagonista è tedesco e fa esperimenti che in qualche modo ci ricordano Mengele), e facendo parlare moltissimo di sé. Il carattere decisamente disgustoso di molte scene girate tra l’altro con un piglio decisamente realistico, anche se mai insistente e povero di effetti speciali, potrebbe mettere alla prova più di uno spettatore, ma i grandi appassionati di un certo tipo di cinema potrebbero decisamente divertirsi.
Non è un caso, infatti, che Six abbia già girato un secondo capitolo di questa che è diventata una vera saga, dal momento che è in cantiere anche il terzo episodio. Immaginare cosa abbia potuto partorire la sua mente, però, è ancora più difficile che sopportare la visione di questa folle, inusuale, ma unica pellicola.

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I migliori momenti del cinema – Il monello

Il piglio comico e drammatico di un grande genio cinematografico

Il Monello

Categoria: Personaggio

Il monello (tit. originale "The Kid")

Regia: Charlie Chaplin/Anno: 1921/Durata: 68 mins/Paese: USA

Un povero vetrario si ritrova a fare da genitore ad un orfanello con il quale instaurerà un rapporto intensissimo, anche se ostacolato dalle istituzioni e dalle forze dell’ordine. Uno dei più grandi capolavori della storia del cinema, “Il monello”, prima regia del miticissimo Charlie Chaplin, trova la sua forza soprattutto nei due protagonisti principali, il piccolo monello appunto, interpretato da quello che poi tutti conosceremo come Zio Fester della famiglia Addams, e il vagabondo cinematografico per eccellenza, l’indimenticabile e inimitabile Charlot,  in grado di incanalare in questo film tutte le più grandi emozioni dello spettatore, facendolo sorprendentemente ridere ed emozionare al tempo stesso.

È proprio di lui che vogliamo parlare in questo capitolo dei migliori momenti del cinema, dal momento che siamo di fronte ad uno dei più grandi geni cinematografici dello scorso secolo, attore, autore, regista e sceneggiatore dell’animo artistico e dal carattere fanciullesco. Il Vagabondo, che si mantiene facendo ricorso ad espedienti vari, si vedrà costretto a prendersi cura del bambino trovato per strada con mezzi di fortuna: la sedia bucata come vasino, la teiera come biberon e cose di questo genere. Impossibile non emozionarsi per il rapporto amorevole e affettuoso che si instaura tra questi due grandi personaggi che in realtà possono essere visti come lo sdoppiamento dello stesso tipo universale, il bambino troppo cresciuto e l’adulto ancora troppo bambino.

Charlot, tipicamente vestito alla sua maniera e cioè con giacchetta stretta, pantaloni larghi e scarpe enormi, qui si ritrova ad interpretare due ruoli molto importanti, quello di padre e madre allo stesso tempo. Inutile rimarcare l’impareggiabile maestria del genio Chaplin, capace di svolgere egregiamente e inimitabilmente entrambi i mestieri di attore (rimarrà per sempre indelebile nella storia del cinema la sua mimica corporale e facciale, con la tipica camminata alla Charlot e le innumerevoli espressioni sempre intense a metà strada tra il tragico e il comico) e di regista (la sequenza del sogno è di una bellezza strabiliante oltre che di un’inventiva non indifferente e arricchita dal compito di portare un messaggio molto toccante quale l’impossibilità di trovare piena felicità e giustizia in questa vita fatta di stenti e povertà, così come è stata realmente l’infanzia di Chaplin, salvo poi mostrarci la felicità delle “piccole cose”), qualità ampiamente ravvisabili in questo piccolo-grande capolavoro dotato di una enorme potenza emotiva e comunicativa.

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Desmond Harrington dalla tv al cinema

Gli appassionati di serie televisive conosceranno benissimo il telefilm "Dexter", in onda adesso in America con la sua sesta stagione. Tra i personaggi principali c'è il discutibile detective Joseph Quinn, collega di Dexter, ex-fidanzato di sua sorella Debra, e sempre in bilico tra moralità e senso etico.

L'attore che lo interpreta, il bel Desmond Harrington, è stato visto sul set del terzo capitolo di Batman, "The Dark Knight Rises", sempre diretto dal grande Christopher Nolan.

Continua su http://www.supergacinema.it/film/news/3568-desmond-harrington-dalla-tv-al-cinema.html

Coming soon – 11 Novembre 2011

L'entusiasmo stenta a manifestarsi



Claudio Santamaria è tra i protagonisti de "I Primi Della Lista", film ispirato a fatti realmente accaduti nel 1970. Siamo a Pisa e il cantautore Pino Masi, che scrive canzoni di lotta, reagisce come meglio può all'annuncio di un vero e proprio colpo di stato, scaturito da una lotta interna, a cavallo del '68. Ad affiancarlo due giovani liceali che sognano di poter suonare insieme a lui e che lo seguono anche fuori città. Speriamo che anche il film si faccia seguire…

Dal politico al rosa di Pupi Avati con "Il Cuore Grande Delle Ragazze" interpretato da Micaela Ramazzotti e Cesare Cremonini e ambientato negli anni '30. Al centro due famiglie di contadini e di proprietari terrieri e l'impellenza di sistemare i rispettivi figli. Diceva Capossela: "rosa come un romanzo di poca cosa"…

Sul lato animazione abbiamo "Il Re Leone 3D", un grande classico della Disney piegato all'imperante moda cinematografica sempre più ingerente. Magari per i più piccini potrebbe essere un'attrattiva verso la storia del piccolo leone.

Sul fronte fantasy, invece, abbiamo "Immortals" interpretato da Henry Cavill, Freida Pinto, Mickey Rourke, Kellan Lutz, Isabel Lucas, Luke Evans, John Hurt e Stephen Dorff, con protagonisti il re Iperione e Teseo che lottano rispettivamente per la conquista dell'Olimpo e la salvezza del mondo. La fracassonata è proprio dietro l'angolo, insomma.

Non poteva mancare l'onnipresente sequel con "Lezioni Di Cioccolato 2", sempre con il buon Luca Argentero questa volta affiancato da Vincenzo Salemme e Angela Finocchiaro. Se siete in carenza di zuccheri potrebbe fare al caso vostro.
 

Immancabile anche la classica commedia sentimentale americana con questo "One Day", interpretato da Anne Hathaway, Jim Sturgess, Patricia Clarkson e Romola Garai, e incentrato su due grandi amici che, pur seguendo strade diverse, in qualche modo finiranno per unirsi. Qui dietro l'angolo, invece, c'è il rischio diabete, più che col cioccolato di cui sopra.

Direttamente dal Festival del cinema di Roma arrivano infine, oltre ad Avati, "Il Mio Domani" di Marina Spada con Claudia Gerini nei panni di una donna in carriera che deve rimettere in sesto la sua vita privata e "Il Paese Delle Spose Infelici" con al centro un gruppo di ragazzini di strada appassionati di calcio e desiderosi di riscattarsi da una vita poco promettente. Non sembrano il massimo dell'originalità, ma "nel paese dei ciechi chi ha un occhio solo è un re".

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